Un aggiornamento sul mercato dei minibond: l'intervento di Andrea Crovetto a Class CNBC.

Si mantiene elevata la rischiosità del credito nel settore produttivo con una forte eterogeneità fra i settori. Il comparto più rischioso è, ormai da diverso tempo, quello delle costruzioni. Al contrario, più solidi appaiono i settori dell'elettricità e dei prodotti petroliferi.

Il mercato dei minibond supera le 100 emissioni: sono sempre di più le PMI italiane che scelgono di aprirsi al mercato dei capitali privati. (dati al 31.03.2015)

Il mercato dei minibond supera le 100 emissioni: sono sempre di più le PMI italiane che scelgono di aprirsi al mercato dei capitali privati (dati aggiornati al 31.03.2015).

Il primo Barometro del 2015 presenta tante novità. La prima sta nella forma e negli autori: da questo numero le analisi sono curate da MiniBondItaly e da Epic SIM (già autore del "Minibond Trends") e assume la nuova denominazione di “Barometro Minibond Market Trends”. Un documento sintetico ma al tempo stesso completo di tutte le informazioni aggiornate sull'evoluzione del mercato dei minibond in Italia, che sarà reso disponibile con aggiornamento trimestrale.

Di seguito un quadro completo della situazione del mercato italiano nei primi tre mesi del 2015 e le principali evoluzioni rispetto all'ultimo aggiornamento di fine 2014:

  • Raggiunto e superato il numero di 100 emissioni per un controvalore di poco inferiore a €5 Mld.
  • Nel primo trimestre 2015 le emissioni sono tutte inferiori ai 50M di Euro, a conferma del fatto che si sta effettivamente sviluppando un mercato per le PMI. 
  • In riduzione negli ultimi mesi il taglio medio, la maturity e il tasso di interesse in linea a quanto già verificatosi nell’ultimo trimestre del 2014 confermando un trend di consolidamento del mercato dovuto alla contribuzione di transazioni di ammontare più piccolo al totale emesso. 
  • Permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia.
  • Da inizio anno al 31.03.2015 sono stati emessi 10 minibond di taglio inferiore a €50 M a conferma del fatto che si sta effettivamente sviluppando un mercato per le PMI.
  • Taglio medio: €8,0 M (rispetto a 9,7 M€, media al 31 dicembre 2014)
  • Cedola media: 5,1% (rispetto a 6,0%, media al 31 dicembre 2014)
  • Maturity media: 4,9 anni, che si riduce a 3,5 anni includendo nel calcolo anche le cambiali finanziarie, (rispetto a 6,1 anni, media al 31 dicembre 2014)

Ecco il quadro completo dei principali indicatori al 31.03.2015:

  • 102 minibond emessi per un controvalore totale di poco meno di €4.900 M.
  • L’84% del totale emesso è relativo a operazioni di taglio superiore a €50 M e più del 70% a operazioni di taglio superiore a €150 M.
  • Il 16% del totale emesso (83 minibond in totale) è relativo a minibond di taglio non superiore a €50 M.

Il BAROMETRO MINIBOND MARKET TRENDS è realizzato da MinibonItaly.it, portale italiano dei minibond (sviluppato e gestito dalla boutique di consulenza strategica e advisory finanziaria Business Support S.p.A.) e da Epic SIM, la prima piattaforma fintech che mette in contatto il capitale privato e le PMI in modo diretto. Un documento che analizza - con aggiornamenti trimestrali - le principali caratteristiche delle emissioni di taglio non superiore a €50 M (taglio, scadenza, tasso di interesse, modalità di rimborso…) e fornisce un “identikit del Minibond” (caratteristiche medie sul totale delle emissioni).

Gli ultimi 18 mesi sono stati contrassegnati dall’affermazione dei minibond, che hanno raggiunto quota 100 per un ammontare totale di 4,8 miliardi. La novità, come dimostra il «Barometro Minibond Market Trends» di Epic e MiniBondItaly, è l’aumento delle emissioni di taglio inferiore ai 50 milioni, che secondo i dati aggiornati a fine marzo sono 81, con un totale emesso di 774 milioni.

In questo paper di Banca d'Italia un'interessante fotografia del mercato dei private placement in Europa e in Italia, che ne analizza caratteristiche e vantaggi e discute le condizioni necessarie per la loro diffusione in Europa. 

Un documento interessante redatto dalla Bank of England. Si esaminano i meccanismi attraverso i quali la European Capital Markets Union potrebbe contribuire a favorire l'incontro tra domanda e offerta di finanziamenti e una migliore diversificazione del rischio del settore privato, e individua le potenziali aree di riforma.

Nel corso del seminario parliamo dei canali di finanziamento per le PMI, del business plan come strumento necessario per accedere al mercato dei capitali privati, della possibilità di emettere minibond e dei relativi requisiti, della ricerca degli investitori, del ruolo dell'advisor e degli altri professionisti coinvolti nel processo.

Dopo 20 anni tra agenzie di comunicazione, banche di investimento e commerciali, italiane e internazionali, in Italia e all'estero, Marco Belmondo fa il suo ingresso in Epic.

Da febbraio 2015 Marco Belmondo ha raggiunto Epic SIM nel ruolo di Head of Marketing.
Classe 1969, laurea in giurisprudenza. Dopo gli esordi in pubblicità (Saatchi & Saatchi, In Adv/DGT Media), nel 1999 arriva alla finanza per investitori privati in TradingLab (Gruppo UniCredit) come Responsabile Comunicazione e Servizio Clienti, passa poi nel 2002 al retail banking in UniCredit Banca come Direttore Comunicazione e Servizi Telematici, segue nel 2004 Direttore Area Customer Care in Banca di Roma e nel 2006 ritorna alla finanza in RBS come Head of Marketing Private Investor Products Italia.
Il suo arrivo è coinciso con il nuovo sito epic.it con più spazio a informazione e formazione sui minibond, l’avvio dell’attività di Epic sui media e sui social network, la realizzazione di un seminario online dedicato ad investitori privati qualificati con ben 350 adesioni, a cui ne seguirà uno per le imprese il 4 marzo prossimo su come emettere minibond.
“In un modo o in un altro mi è sempre capitato di lavorare in start up o re-start up: in pubblicità seguivo aziende innovative come Omnitel (ora Vodafone) o ricerca clienti per nuove sedi/nuovi business, in TradingLab abbiamo creato un catalogo completo di prodotti quotati per investitori privati e un nuovo mercato come TLX” afferma Marco Belmondo, che ha inoltre partecipato prima al lancio di UniCredit Banca, nata dalla fusione di 7 realtà locali e dei suoi canali telematici, poi ha avviato il customer care in Banca di Roma, e infine ha lanciato in RBS le obbligazioni direttamente quotate in Borsa. “Ma questa di Epic me la sono proprio andata a cercare: credo che ora più che mai ci sia davvero bisogno di inventarsi qualcosa a favore delle piccole e medie imprese – vera ossatura del sistema economico italiano - e di tutti coloro che credono nella loro eccellenza e vogliono investirci.”
“Conosco Marco da 18 anni, ho lavorato con lui 9 anni come consulente prima e come collega poi. In Epic siamo convinti che il successo del mercato dei capitali per le PMI sia questione di dialogo diretto tra imprese ed investitori; per questo il marketing di Epic si arricchisce oggi del suo spirito imprenditoriale, del suo talento professionale, della sua creatività e della sua radicata conoscenza ed esperienza di prodotti finanziari e mezzi di comunicazione” dice Andrea Crovetto, CEO di Epic.

La collaborazione offrirà maggiore visibilità alle aziende seguite da EnVent e nuove opportunità di investimento agli aderenti alla piattaforma di Epic.

Due operatori indipendenti del mercato finanziario hanno firmato oggi un accordo di collaborazione per agevolare le PMI italiane ad accedere al mercato dei capitali, nell’attuale contesto sempre più una fonte di finanziamento strategica per lo sviluppo del tessuto industriale del Paese. Si tratta di EnVent, corporate finance firm specializzata nel Mid-Market, Nomad per AIM Italia di Borsa Italiana/LSE, attiva anche nell’Equity Research ed Epic SIM, la private investment community che ha sviluppato una nuova e qualificata piattaforma digitale per il finanziamento delle imprese.
Le sinergie create dalla partnership fanno perno da una parte sulla capacità della piattaforma di Epic di offrire alle imprese un canale di finanziamento alternativo a quello bancario, dall’altra sull’expertise di EnVent come advisor finanziario e Nomad per AIM Italia. L’accordo consentirà alle società clienti di EnVent l’opportunità di ottenere un’ampia visibilità nei confronti di potenziali investitori nazionali e internazionali e agli investitori presenti sulla piattaforma di Epic nuove opportunità di investimento.
Epic offrirà a tutte le imprese che hanno dato mandato ad EnVent per la consulenza riguardante operazioni di finanza straordinaria, la possibilità di pubblicare il proprio profilo sulla piattaforma sua, in un’apposita area “company profile” dedicata ad aziende che non abbiano ancora un’offerta attiva su Epic ma che vogliano beneficiare della visibilità che la piattaforma può offrire rispetto agli investitori istituzionali e professionali ad essa aderenti. La partnership prevede la possibilità per il cliente di EnVent di attivare successivamente un’offerta di strumenti finanziari su Epic e pertanto l’ingresso nella categoria degli “emittenti attivi” (con contestuale creazione di una sua data room virtuale).
La collaborazione tra EnVent ed Epic potrà estendersi in futuro ad ulteriori aree d’affari tra cui le attività di M&A, presidio del mercato secondario di azioni e bond, finanza aziendale.
Franco Gaudenti, Managing Partner di EnVent, dichiara: “ La nostra attività è specializzata nella ricerca ed attrazione di capitali e investitori - nazionali ed internazionali – verso le medie imprese industriali italiane, con le quali abbiamo estese relazioni, impegnate nell’espansione e crescita sui mercati esteri e che si stanno aprendo al mercato dei capitali con quotazioni ed emissioni di bond. La partnership con Epic è concepita per dare ulteriore impulso alla costruzione di un ponte stabile tra mercati ed imprese”.
Andrea Crovetto, Founder e CEO di Epic, ha dichiarato: “Lavoriamo per offrire ai nostri aderenti la conoscenza e l’eventuale possibilità di investimento nell’economia reale italiana. L’accordo con EnVent va in questa direzione: la nostra vetrina si apre a nuove imprese e alle loro operazioni di finanza straordinaria”.