Premessa

Dal 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (di seguito “CRR” o il “Regolamento”) e nella Direttiva 2013/36/EU (di seguito “CRD IV” o la “Direttiva”) del 26 giugno 2013, che traspongono nell’Unione europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (c.d. framework Basilea 3). In particolare la normativa relativa al terzo pilastro prevede obblighi di informativa al pubblico sull’adeguatezza patrimoniale, sull’esposizione ai rischi e sulle caratteristiche generali dei sistemi di individuazione, gestione e controllo di tali rischi. Per quel che riguarda l’informativa al pubblico, come da Comunicazione della Banca d’Italia del 15 maggio 2015, le “SIM continuano a fare riferimento alla Circolare 285 nelle more dell’emanazione della nuova disciplina in materia di vigilanza per le SIM e gruppi di SIM”.

Le informazioni rilevate da Epic SIM S.p.A. (si seguito la “SIM” o la “Società”) sia di carattere qualitativo sia quantitativo, sono organizzate secondo i contenuti indicati nella Parte Ottava del Regolamento. Gli obblighi di informativa contenuti nel presente documento si applicano alla SIM individualmente. Non sono presenti società controllate.

La SIM pubblica la presente Informativa al Pubblico sul proprio sito internet all’indirizzo www.epic.it.

Note

Le informazioni quantitative contenute nelle pagine seguenti sono espresse in Euro laddove non diversamente specificato.

Obiettivi e politiche di gestione del rischio

Informativa qualitativa

Nel rispetto del principio di proporzionalità, la Società ha adottato metodologie di misurazione/valutazione dei rischi, e definito un'articolazione organizzativa e sistemi di controllo dei rischi proporzionati alle caratteristiche, alle dimensioni e alla complessità dell’attività svolta. La gestione dei rischi coinvolge, con diversi ruoli e responsabilità, il Consiglio di Amministrazione,  le funzioni operative e di controllo della Società.

Nell’ambito del Processo ICAAP il Consiglio di Amministrazione della SIM svolge con periodicità non ricorrente le seguenti attività:

  • delega il Risk Management, con la collaborazione dell’Alta Dirigenza, per l’identificazione e classificazione dei rischi aziendali cui è sottoposta la struttura organizzativa nello svolgimento dei servizi di investimento.
  • in caso di revisione del piano strategico, valuta la coerenza del capitale disponibile e informa il Risk Manager.

Il Consiglio di Amministrazione della SIM con periodicità ricorrente:

  • determina il livello prospettico del capitale interno complessivo e del capitale complessivo, con riferimento alla fine dell’esercizio in corso al momento dell’approvazione del resoconto ICAAP. La stima dovrà tener conto della prevedibile evoluzione dei rischi e dell’operatività. Dovrà inoltre essere coerente con il piano strategico.
  • monitora l’adeguatezza del processo di Risk Management,
  • valuta il resoconto ICAAP, identificando eventuali aree di miglioramento, sia sotto l’aspetto metodologico che organizzativo, individuando specificamente le eventuali carenze del processo, le azioni correttive da porre in essere e la pianificazione temporale delle medesime,
  • approva il resoconto ICAAP da inviare alla Banca d’Italia entro il 30 aprile di ogni anno (prorogato al 30 giugno per l’anno 2018).

Il Risk Manager valuta il Resoconto ICAAP prima di sottoporlo all’attenzione del Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale è tenuto a vigilare sull’adeguatezza e sulla rispondenza del processo di determinazione del capitale interno (ICAAP) ai requisiti stabiliti dalla normativa. A tal fine valuta almeno annualmente, prima della trasmissione alla Banca d’Italia, ma successivamente all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, il Resoconto ICAAP esprimendo il proprio parere.

I compiti del Risk Management all’interno del processo ICAAP sono:

  • verifica del rispetto delle regole in materia di vigilanza prudenziale, in relazione a determinati elementi quali:
    • il capitale minimo richiesto,
    • l’adeguatezza patrimoniale,
    • la gestione dei rischi;
    • mappatura e gestione dei rischi operativi, secondo le seguenti fasi:
    • monitoraggio dei rischi,
    • rilevazione dei rischi dalle procedure,
    • identificazione dei rischi,
    • valutazione dei rischi,
    • identificazione dei controlli esistenti,
    • valutazione dei controlli,
    • analisi dei possibili presidi aggiuntivi proposti dai referenti di processo,
    • identificazione delle aree operative,
    • adozione del Modello di valutazione ed analisi dei rischi;
  • predisposizione di report periodici al Consiglio di Amministrazione.

Più specificamente, la Funzione di Risk Management, con il supporto del responsabile Operations, fornisce trimestralmente al Consiglio di Amministrazione l’analisi delle coperture patrimoniali richieste dal Primo Pilastro, sulla base della quale il Consiglio di Amministrazione monitora l’adeguatezza patrimoniale della SIM.

Sulla base delle evidenze del Risk Management, il Consiglio di Amministrazione valuta il grado di esposizione al rischio ed i presidi adottati per mitigare l’esposizione. Al contempo vengono identificati e proposti al Consiglio di Amministrazione nuovi presidi per le aree maggiormente a rischio o per le aree per le quali si è individuato un margine di miglioramento.

In sede di approvazione del Resoconto ICAAP, il Risk Management presenta al Consiglio di Amministrazione, il livello prospettico del capitale interno complessivo e del capitale complessivo prendendo a riferimento i dati del budget. La stima tiene conto della prevedibile evoluzione dei rischi e dell’operatività ed è coerente con il Piano Strategico.

Il Risk Management determina l’ammontare del capitale interno complessivo e il capitale complessivo calcolato con riferimento all’ultimo esercizio chiuso.

Il capitale interno complessivo è determinato con un approccio “building block”, che consiste nel sommare ai requisiti patrimoniali regolamentari (richiesti dal Primo Pilastro) l’eventuale capitale interno relativo agli altri rischi rilevanti nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione deliberi di calcolare le coperture patrimoniali.

Il Risk Management effettua con cadenza annuale prove di stress per una migliore valutazione dell’esposizione ai rischi e dei relativi sistemi di attenuazione e controllo. Per prova di stress si deve intendere una tecnica quali - quantitativa per valutare la vulnerabilità della SIM ad eventi eccezionali, ma plausibili. Tali prove avranno ad oggetto i principali rischi assunti, tra i quali almeno quello di credito e operativo e saranno oggetto di un report che il Risk Management trasmette con la medesima cadenza all’Amministratore Delegato.

Nell’ambito del proprio ruolo istituzionale il Collegio Sindacale vigila sull’adeguatezza e sulla rispondenza dell’intero Processo ICAAP e del sistema di gestione e controllo dei rischi ai requisiti stabiliti dalla normativa, valutando, in particolare, le eventuali anomalie sintomatiche di disfunzioni degli organi responsabili.

Nello svolgimento delle proprie funzioni il Collegio Sindacale si avvale della collaborazione di tutte le evidenze e segnalazioni provenienti dalle altre funzioni di controllo aziendali. Con specifico riferimento al processo ICAAP, il Collegio Sindacale:

  • supporta il Consiglio di Amministrazione analizzando le politiche per la gestione dei rischi da esso definite e proponendone l’eventuale modifica o aggiornamento;
  • supporta il Consiglio di Amministrazione nella periodica valutazione del processo;
  • valuta il grado di efficienza e di adeguatezza del sistema dei controlli interni;
  • formula osservazioni e proposte agli organi competenti, qualora nell’ambito delle attività di verifica delle procedure operative e di riscontro rilevi che i relativi assetti richiedano modifiche non marginali;
  • redige il parere relativo.

Di seguito si riporta l’illustrazione della posizione relativa della Società rispetto ai rischi di primo e di secondo pilastro e le metodologie di misurazione e le politiche di gestione definite.

Rischio di credito

Il rischio di credito esprime il rischio di perdita per inadempimento dei debitori relativo alle attività di rischio diverse da quelle che attengono al portafoglio di negoziazione di vigilanza.

L’esposizione al rischio di credito interessa principalmente:

  • il deposito/investimento dei mezzi propri della SIM;
  • le commissioni per l’attività di mediazione e collocamento da addebitare alla controllante;
  • le attività materiali;
  • i ratei attivi;
  • le garanzie rilasciate per l’affitto degli uffici aziendali.

Al fine di misurare l’esposizione al rischio di credito la Società adotta le regole di vigilanza prudenziale previste dalla metodologia standardizzata, nell’ambito della quale sono previste nella disciplina prudenziale specifiche griglie per l’attribuzione delle ponderazioni in funzione della tipologia delle esposizioni al rischio/controparte e del merito creditizio della controparte.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato esprime il rischio che sia il fair value sia i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario aumentino la propria volatilità in seguito a variazione dei prezzi di mercato.

Il rischio di mercato riguarda le posizioni che si riferiscono al portafoglio di negoziazione di vigilanza, che è definito come l’insieme di strumenti finanziari detenuti a fine di negoziazione o per la copertura del rischio inerente. Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle, intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine, assunte allo scopo di beneficiare delle differenze tra prezzi di acquisto e di vendita e di altre variazioni di prezzo o di tasso d’interesse.

La definizione in oggetto non trova riscontro nelle regole operative adottate nei confronti del portafoglio di proprietà. Il portafoglio titoli della Società è composto interamente da depositi di conto conrrente.

In considerazione di tali elementi il rischio di cambio e il rischio di controparte non sono stati considerati tra i rischi da sottoporre a valutazione ai fini ICAAP perché non hanno rilevanza per la Società. Per le medesime considerazioni, non sono stati valutati i rischi di mercato, rappresentati dal rischio di posizione su strumenti finanziari, su opzioni e in merci, né il rischio di regolamento.

Rischio operativo

II rischio operativo esprime il rischio di perdite derivanti da: non conformità, inadeguatezza o disfunzione di procedure, sistemi di controllo, processi e sistemi informativi; inadeguatezza delle risorse umane e da frodi; rischi legali; eventi esogeni. Non sono invece inclusi i rischi strategici e di reputazione.

Con riferimento alla misurazione del requisito prudenziale, ai fini regolamentari, la Società si avvale del metodo dei Fondi propri per i costi operativi fissi, che prevede un requisito patrimoniale pari al 25% dei costi operativi fissi sostenuti nell’ultimo esercizio chiuso ed approvato.

Per gestire e mitigare il rischio operativo, la Società si è dotata di efficienti sistemi di controllo interno, è orientata al rigoroso rispetto delle norme ed è ispirata alla massima trasparenza e prudenza nella gestione aziendale e nella prestazione dei servizi. La società esercita, inoltre, ha mappato e valutato l’esposizione ai i rischi operativi.

Nel corso del 2017 la Società non ha ricevuto alcun reclamo.

Rischio di concentrazione

Il rischio di concentrazione è rappresentato da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica ovvero dalla composizione della base della clientela.

Allo stato attuale, tale valutazione non è possibile una valutazione dell’esposizione, visti i bassi livelli di transazioni concluse.

Rischio strategico

Il rischio strategico è il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata di decisioni, scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo.

Ai fini della valutazione dell’esposizione al rischio strategico si evidenzia come la SIM sia esposta in maniera elevata ad un rischio di concentrazione dei propri ricavi derivanti principalmente dall’attività di mediazione. Inoltre, l’esposizione al rischio può considerarsi elevata anche in virtù delle tempistiche, più lunghe di quanto originariamente previste, di raggiungimento del break-even.

La rischiosità della concentrazione su un’attività mono-business è in minima parte mitigata da alcuni elementi legati alle sue peculiarità:

  • l’efficace gestione dei conflitti di interesse derivante dal fatto che SIM è totalmente indipendente;
  • l’elevato grado di semplicità e trasparenza dei prodotti di investimento.

Ai fini della valutazione dell’esposizione al rischio strategico, il cui impatto sulla capacità reddituale della Società interessa prevalentemente la componente dei ricavi, si è proceduto ad individuare le cause che possono incidere in maniera rilevante sulla diminuzione di tali voci.

1.       Variazione delle masse in diminuzione causata da due principali fattori:

A.       eventi esogeni, quali necessità specifiche di alcuni clienti o l’evoluzione particolarmente negativa dei mercati finanziari accompagnata da un crescente clima di sfiducia;

B.       eventi endogeni, quali l’insoddisfazione della clientela per i risultati conseguiti o l’inadeguatezza dei prodotti offerti rispetto alla domanda della clientela.

Con riferimento agli eventi esogeni si ritiene che la SIM non sia ancora riuscita, in questo periodo, a raggiungere una quota di mercato soddisfacente.

Relativamente agli eventi endogeni non si ritiene che la SIM sia esposta in misura rilevante alla luce dei seguenti elementi:

  • sostanziale assenza di reclami ricevuti da parte della clientela nel corso dell’attività;
  • costante crescita del numero di aderenti alla piattaforma.

Le misure adottate allo scopo di mitigare l’esposizione a tale fattore di rischio sono rappresentate:

  • dalla capacità di “contatto” del Management sui diversi segmenti di clientela, sia lato imprese, sia lato investitori- In particolare, al fine di focalizzare al meglio l’attività di sviluppo della clientela imprese sono stati meglio precisati dei pre-requisiti dimensionali, economici e patrimoniali. Tali pre-requisiti sono stati condivisi con i principali advisor;
  • Dal miglioramento continuo del servizio in aderenza all’evoluzione dei mercati finanziari e della domanda della clientela.
  • Dalla fidelizzazione dei clienti che rappresentano il core business della società anche attraverso accordi con definiti livelli di servizio.
  • Dalla apertura di contatti con primarie istituzioni e banche finalizzati alla definizione di accordi di collaborazione nel campo della finanza di impresa. Si ritiene che tali accordi possano avere una rilevanza strategica per la SIM, laddove rafforzano il profilo istituzionale della stessa, con attesi miglioramenti dello standing commerciale presso imprese e investitori, con particolari effetti positive sulla affermazione dei processi e della documentazione standard proposti dalla SIM.

 

Rischio di reputazione

Il rischio di reputazione è il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell’immagine della SIM da parte di clienti, controparti, investitori o autorità di vigilanza.

I tratti distintivi del rischio in oggetto sono:

  • la presenza di un carattere strutturale permanente;
  • la derivazione da rischi appartenenti ad altre categorie, in prevalenza ai rischi operativi, che si trasformano in rischio reputazionale.

Ai fini della valutazione dell’esposizione della Società a tale rischio si è provveduto, in primo luogo, ad individuare i punti di forza delle stesse

  • la professionalità derivante dalle approfondite esperienze personali in tutti i settori di attività;
  • l’attenzione al cliente che si sostanzia nel porre al centro dell’attività il rapporto con la clientela e nella capacità di mantenere con continuità i rapporti personali con i clienti al fine di assicurare la qualità del servizio.

L’esposizione a tale fattispecie di rischio è determinata, in via generale, dagli eventi di rischio che possono inficiare i punti di forza sopra individuati ovvero trasformare gli stessi in punti di debolezza come ad esempio la possibilità che gli esponenti aziendali della SIM possano essere sanzionati dall’Autorità di Vigilanza a seguito di un procedimento ispettivo.

Si ritine che l’esposizione a tale rischio possa ritenersi bassa.

Per la mitigazione del rischio reputazionale sono state intraprese azioni che consentono di ridurre la probabilità di accadimenti che possono peggiorare la reputazione aziendale. Tale minimizzazione dei fattori di rischio viene raggiunta attraverso le seguenti misure:

•        mappatura dei meccanismi di controllo dei fattori di rischio operativo;

•        rigoroso processo di selezione e formazione delle risorse umane;

•        stretta interazione tra le funzioni deputate al controllo e quelle di gestione e di supervisione strategica.

 

Rischio di liquidità

Rischio che la SIM non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazioni alla loro scadenza.

Il rischio di liquidità si manifesta in genere sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, che può essere causato da incapacità di reperire fondi (funding liquidity risk) ovvero dalla presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (market liquidity risk).

Nell’ambito dei rischi di liquidità si ricomprende anche il rischio di fronteggiare i propri impegni di pagamento a costi non di mercato, ossia sostenendo un elevato costo della provvista ovvero (e talora in modo concomitante) incorrendo in perdite in conto capitale in caso di smobilizzo di attività.

La Società inoltre fa fronte alle esigenze di cassa con l’autofinanziamento aziendale senza ricorso, in via ordinaria, all’accensione di debiti bancari.

L’esposizione al rischio di inadempimento ai propri impegni di pagamento si manifesta con riferimento ai rapporti con i soggetti debitori relativi alla gestione ordinaria (fornitori, dipendenti, erario, etc.).

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, la SIM ritiene di considerare non misurabile tale esposizione al rischio.

 

Fondi Propri

Informativa qualitativa

I Fondi Propri sono costituiti dagli elementi patrimoniali di qualità primaria, in altre parole il capitale versato e le riserve.

Non vi sono elementi patrimoniali di qualità secondaria quali per esempio: riserve da valutazione, strumenti ibridi di reperimento di patrimonio, strumenti finanziari innovativi di capitale o passività subordinate.

 

Informativa quantitativa

Di seguito è rappresentata la composizione dei Fondi Propri della SIM al 31 dicembre 2017, con il dettaglio dei singoli elementi che lo costituiscono.

 

Totale 31.12.2017

  1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell’applicazione dei filtri prudenziali

463.997

di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie

-

  1. Filtri prudenziali del CET1

-

  1. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B)

463.997

  1. Elementi da dedurre dal CET1

-

  1. Regime transitorio – impatto su CET1 (+/-)

-

  1. Totale CET1 (C - D +/- E)

463.997

  1. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio

-

di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie

-

  1. Elementi da dedurre dall’AT1

-

  1. Regime transitorio – impatto su AT1 (+/-)

-

L. totale AT1 (G – H +/- I)

-

M. capitale di classe 2 (Tier 2 – T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio

-

di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie

-

N. elementi da dedurre dal T2

-

O. regime transitorio – Impatto su T2

-

P. totale T2 (M – N +/- O)

-

Totale fondi propri (F + L + P)

463.997

 

Requisiti di Capitale

Informativa qualitativa

Con periodicità trimestrale, sulla base dei dati effettivi, è stata calcolata la copertura patrimoniale necessaria e il patrimonio di vigilanza. Si è verificato che i Fondi propri siano almeno pari al capitale minimo richiesto ai fini dell’autorizzazione da parte di Consob e Banca d’Italia alla prestazione del servizio di investimento (Euro 385.000).

I Fondi propri della SIM al 31 dicembre 2017 sono pari ad Euro 463.997.

 

Informativa quantitativa

Si riportano di seguito i requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2017:

Requisito patrimoniale per rischio di controparte e di credito

192.931

Requisito patrimoniale basato sulle spese fisse generali

3.326.913

Requisiti patrimoniali complessivi richiesti dalla normativa prudenziale

3.326.913

Capitale iniziale

385.000

ATTIVITA’ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA

 

Attività di rischio ponderate

3.326.913

Capitale primario di classe 1 / attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio)

13,947%

Capitale di classe 1 / attività di rischio ponderate (Tier1 capital ratio)

13,947%

Totale fondi propri / attività di rischio ponderate (total capital ratio)

13,947%

 

Le disposizioni di vigilanza prudenziale richiedono alla Società di soddisfare i seguenti due requisiti in termini di adeguatezza patrimoniale:

  • Ammontare dei Fondi Propri uguale o superiore al maggiore importo tra (i) la somma delle coperture patrimoniali a fronte del rischio di cambio, del rischio di credito e del rischio di controparte e (ii) della copertura patrimoniale richiesta per il rispetto del Fondi Propri per i costi operativi fissi;
  • Coefficienti di capitale superiori a quelli regolamentari modificati dalla Banca d’Italia nell’ambito dello SREP.

 

Riepilogo coperture rischi

31.12.2017

Fondi propri per rischio di credito – controparte

15.434

Fondi propri – costi operativi fissi

266.160

Fondi propri a copertura rischi

266.160

Totale Fondi Propri

463.997

CET 1 ratio (pari al 4,5%, elevato a 5,60% a seguito dello SREP)

13,95%

Tier 1 ratio (pari al 6%, elevato a 7,50% a seguito dello SREP)

13,95%

Total Capital ratio (pari all’8%, elevato a 10% a seguito dello SREP)

13,95%

Come si nota, la Società soddisfa entrambi i requisiti di adeguatezza patrimoniale.

 

Rischio di credito: informazioni generali

Informativa qualitativa

Al fine di misurare l’esposizione al rischio di credito la Società adotta le regole di vigilanza prudenziale previste dalla metodologia standardizzata e la definizione di crediti “scaduti” e “deteriorati” previste dalle disposizioni di vigilanza.

A tale proposito si precisa che la Società non presenta, al 31 dicembre 2017, esposizioni in crediti “scaduti” o “deteriorati” e che nel corso del periodo di riferimento non sono state fatte rettifiche di valore.

Vista la natura principale delle esposizioni (depositi in conto corrente a vista in aziende di credito eventualmente di rilevanza sistemica), la Società non adotta alcuna tecnica di attenuazione del rischio di credito.

 

Informativa quantitativa

Di seguito si fornisce il dettaglio delle esposizioni creditizie al 31.12.2017, distinte per principali tipologie:

Tipologia di credito

Valore non ponderato

Fattore di ponderazione

Valore ponderato

a) Esposizioni verso amministrazioni centrali o banche centrali

 

 

 

Ponderazione allo 0%

126.155

0%

0

f) esposizioni verso enti:

 

 

 

Ponderazione al 20%

478.849

20%

95.770

Ponderazione al 100%

0

100%

0

g) esposizioni verso imprese

 

 

 

Ponderazione al 100%

57.300

100%

57.300

h) esposizioni al dettaglio

26.136

100%

26.136

Altre esposizioni

13.725

100%

13.725

Totali

702.165

 

192.931

 

Rischio operativo

Informativa qualitativa

La società si è dotata di efficienti sistemi di controllo interno, è orientata al rigoroso rispetto delle norme ed è ispirata alla massima trasparenza e prudenza nella gestione aziendale e nella prestazione dei servizi.

Nel corso del 2017 la Società non ha ricevuto alcun nuovo reclamo.

 

Informativa quantitativa

Sulle proprie caratteristiche dimensionali e complessità operativa, la Società ha adottato per la quantificazione dei rischio operativo il metodo il metodo dei Fondi Propri per i costi operativi fissi

Il coefficiente regolamentare è pari al 25 per cento dei costi operativi fissi sostenuti nell’ultimo esercizio.

 

Fondi propri per costi operativi fissi al 31.12.2017

Costi operativi fissi

 1.064.641

Spese amministrative

 910.589

Altri oneri di gestione

 154.052

Fondi propri per costi operativi fissi

 266.160

 

Sistemi e prassi di remunerazione e incentivazione del personale

Di seguito, si riportano le informazioni oggetto dell’informativa al pubblico.

L’assemblea dei soci in data 19.04.2017 ha approvato le politiche e prassi di remunerazione ed incentivazione del management e del personale della SIM.

 

Informazioni sul collegamento tra remunerazione e performance;

La struttura retributiva dell’Amministratore Delegato, degli amministratori con incarichi esecutivi, dei responsabili delle Aree operative/Funzioni e degli altri dipendenti della SIM è articolata in una componente fissa e in una variabile.

La componente fissa, che risulta prevalente, remunera le competenze e le responsabilità connesse al ruolo ricoperto, privilegiando le capacità professionali e le esperienze, oltre all’impegno profuso. La componente variabile (“Bonus”) è finalizzata a gratificare una prestazione professionale di rilievo, al di sopra dei livelli medi attesi e qualificante per l’ottenimento di risultati aziendali duraturi e di prestigio.

Il Bonus è assegnato dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio di esercizio, nel caso in cui il risultato di esercizio sia positivo. Il CdA determina l’entità delle singole assegnazioni su proposta del Presidente nel caso in cui il beneficiario sia un amministratore e su proposta dell’Amministratore Delegato nel caso in cui il beneficiario sia un dipendente o collaboratore, entro il limite di un bonus pool massimo complessivo determinato dal CdA di anno in anno in ragione di una percentuale dell’EBIT (pre-bonus).

Le assegnazioni individuali del Bonus riflettono la determinazione aziendale di premiare esclusivamente comportamenti virtuosi con riferimento alla performance di business, di qualità e condotta dell’esecuzione, di gioco di squadra – in presenza di positivi risultati aziendali. Pur tenendo conto che l’attività aziendale non presuppone l’assunzione di rischi di mercato o di credito (né in capo alla SIM, né in capo alla clientela), il programma prevede massimali di assegnazione della componente variabile della retribuzione relativamente limitati con riferimento al top management. Il Consiglio di Amministrazione valuta perciò l’assegnazione di eventuali bonus individuali pari ad un importo massimo corrispondente al 100% della retribuzione fissa annua lorda per gli amministratori esecutivi e pari al 200%(*) della retribuzione fissa annua lorda per i dipendenti.

(*) Il limite può essere elevato da 100% a 200% solo se previsto dallo statuto e in base a una decisione dell’assemblea secondo la procedura definita dalla Banca d’Italia. Attualmente lo statuto della SIM non prevede tale elevazione.

Il piano di incentivazione tramite stock options (a valere sulle azioni ordinarie della SIM) rappresenta uno strumento di valorizzazione del contributo individuale e di squadra al raggiungimento degli obiettivi aziendali previsti dal piano industriale. Esso inoltre permette di attrarre e motivare collaboratori qualificati rafforzandone il legame di appartenenza all’organizzazione, oltre a promuovere impegno e collaborazione. Infine favorisce l’impiego di riconoscimenti a lungo termine per il top management della SIM.

Le componenti variabili della remunerazione sono assegnate in ragione del raggiungimento sia di obiettivi quantitativi di fatturato e redditività, sia di obiettivi qualitativi di sostenibilità.

La componente prevalente dello schema di remunerazione variabile è legata al grado di raggiungimento degli obiettivi quantitativi individuati come:

  • l’utile dell’attività corrente al lordo delle imposte;
  • il totale dei ricavi dell’attività corrente.

Il mancato raggiungimento degli obiettivi quantitativi assegnati determina per la parte variabile della retribuzione una contrazione del bonus target legata alla “significatività” dello scostamento registrato rispetto agli obiettivi. Si ricorda che in ogni caso, seppur contratta, la parte variabile verrà erogata solo in presenza di risultati aziendali positivi, come delineato nei paragrafi precedenti di questo documento.

Al fine di tener conto di comportamenti e azioni il cui risultato non è immediatamente misurabile ma che sono inequivocabilmente connessi con il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità del business aziendale, si ritiene opportuno affiancare al set di obiettivi quantitativi, una serie di obiettivi di natura qualitativa:

  • Azioni finalizzate alla evoluzione strategica della società
  • Azioni finalizzate al consolidamento e al pieno sviluppo del brand Epic
  • Azioni finalizzate alla tutela dell’interesse della clientela
  • Azioni finalizzate al contenimento dei rischi operativi, legali e reputazionali con tempestiva segnalazione all’amministratore delegato di tutte le situazioni potenzialmente a rischio;
  • tutela e fidelizzazione della clientela oltre l’ordinario;
  • gioco di squadra.

La misurazione degli obiettivi qualitativi avviene mediante la compilazione di una scheda di valutazione a cura (i) dei responsabili per il personale di ciascuna Area operativa della SIM e (ii) dell’Amministratore Delegato per il personale che riporta direttamente all’organo con funzione di supervisione strategica. Gli obiettivi devono essere comunicati all’inizio dell’anno sebbene la metrica di valutazione rimane discrezionale. Un comitato di valutazione discuterà l’insieme delle valutazioni e ne garantirà l’omogeneità nei criteri di valutazione.

 

Informazioni quantitative aggregate sulle remunerazioni

Nell’esercizio 2017 il totale corrisposto a titolo di remunerazione è pari a € 399.860, di cui €171.505 relativo ai compensi dell’alta dirigenza (n. 2 membri).

Gli importi sono tutti relativi a remunerazioni fisse.  Non sono state corrisposte remunerazioni variabili, né sono stati effettuati pagamenti per trattamenti di inizio o fine rapporto.