Le differenze sono numerose e concernono svariati profili. Epic si rivolge a tutte le tipologie di società di capitali e non solo a start-up e PMI innovative come accade, invece, nel caso del crowdfunding. Le operazioni proponibili, inoltre, riguardano non solo l’equity ma anche il debito e l’ammontare delle stesse è liberamente determinabile dall’emittente, non essendo previsto il rispetto di alcuna soglia massima. Le offerte presentate sulla piattaforma, in aggiunta, sono riservate esclusivamente a investitori istituzionali e privati qualificati ai sensi della normativa Mifid/Consob e la profilatura degli stessi viene eseguita direttamente da Epic. Epic, inoltre, è una SIM autorizzata e come tale è vincolata al rispetto della normativa in tema di servizi e attività di investimento (Titolo II del TUF) e di antiriciclaggio (d.lgs. n. 231/2007) e sottoposta alla vigilanza e al controllo di Consob e Banca d’Italia.

Il regolamento del prestito può contenere condizioni particolari a fronte del mancato rimborso del prestito, che saranno diverse a seconda che si tratti di un ritardo o di default dell’emittente.

Anche gli investitori stranieri possono manifestare interesse. Secondo l’esperienza di Epic si tratta nella maggior parte di casi di investimenti indiretti, vale a dire di investimenti in quote di fondi specializzati che a loro volta investono in PMI italiane. Questo avviene principalmente per la minor capacità di analizzare capillarmente le singole società emittenti. Vi sono naturalmente casi di fondi esteri specializzati in PMI che hanno costituito un comparto dedicato all’Italia.

Dopo che le parti, sulla piattaforma, hanno raggiunto un'intesa sulle caratteristiche dell'operazione, Epic la passa alla banca di regolamento che effettua materialmente lo scambio cash contro titoli, facendo da ponte fra la banca dell'investitore e quella dell'emittente.

L'emittente ha la facoltà di stabilire un ammontare minimo oltre il quale la transazione si possa ritenere chiusa anche se non è stato raggiunto l'ammontare obiettivo. 

La durata effettiva dell'operazione è chiaramente subordinata a quella del periodo di offerta. Ad esempio per i minibond prevediamo in linea di massima che, dal momento dell'iscrizione al regolamento dell'operazione, trascorra un periodo di 10-12 settimane.

I termini finali dell'operazione si formano a valle della trattativa fra le controparti. Ci aspettiamo tuttavia che queste saranno prezzate in linea con il mercato dei finanziamenti a medio termine bancari.

Non solo italiana. Epic ha ottenuto il passporting della proprià attività di SIM in Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, Finlandia, Svezia e Lussemburgo. Può quindi intermediare strumenti finanziari di imprese di questi Paesi, così come operare con investitori lì basati.

Certamente. La piattaforma Epic è in grado di garantire la totale discrezione su quali investitori possono visualizzare le informazioni riservate dell'impresa. Le informazioni pubbliche ovviamente saranno visibili a tutti gli utenti.

La documentazione compilata dagli emittenti viene vagliata da Epic ai fini di verificarne la conformità con gli standard interni. Epic non fornisce però alcuna valutazione in merito alla qualità dell'impresa.

Certamente. Viene data piena discrezionalità nell'accettare o rifiutare una o più manifestazioni di interesse, decidendo con quali investitori proseguire la trattativa.

Non necessariamente. Ma questi può sicuramente alleviare il carico di lavoro dell’impresa nella predisposizione del dossier informativo e assistere durante tutta l'offerta.

Il taglio minimo varia a seconda del regolamento dello strumento: per i minibond su Epic ad esempio il taglio minimo standard è 10.000 Euro, ma ve ne possono essere anche con taglio minimo da 50.000 o 100.000 Euro. 

Bisogna tener conto dei rischi legati ai titoli delle piccole e medie imprese, tra cui soprattutto la scarsa liquidità. In un'ottica di diversificazione del rischio, è opportuno limitare l'esposizione totale in titoli emessi da PMI, ad esempio, a un massimo del 10% del proprio portafoglio e limitare l'esposizione a un singolo emittente a un massimo del 2%.

La logica di questi nuovi strumenti è quella di creare un canale alternativo al tradizionale credito bancario, quindi rappresentano un investimento tipicamente "buy and hold", più che di trading. Il mercato di quotazione attualmente è poco liquido e quindi bisogna considerare l'eventualità di tenere il minibond in portafoglio fino a scadenza. Sulla piattaforma di Epic è però possibile manifestare interesse anche per titoli già emessi sia che abbiano sia che non abbiano avuto l'emissione in esclusiva sulla piattaforma; in caso si voglia vendere un minibond, Epic raccoglierà l'interesse manifestato (cliccando sul bottone "Follow" dell'impresa) e si adopererà per favorire lo scambio tra gli aderenti alla piattaforma.

Certo, sia che abbia sia che non abbia avuto l'emissione in esclusiva sulla piattaforma. Occorre cliccare sul bottone "Follow" relativo all'impresa emittente nella sezione protetta. Ad oggi è già possibile per i minibond di Iacobucci HF Electronics, Coswell, Dedagroup, E.s.tr.a., Filca Cooperative, Geodata Engineering, Global System International, Trevi - Finanziaria Industriale, JSH Group, TerniEnergia, Olsa, Rigoni di Asiago, SEA, Sipcam, Corvallis Holding, TBS Group, Tesmec. Epic si adopererà per favorire gli scambi (per finalità di acquisto o vendita) tra gli aderenti alla piattaforma.