Sono state introdotte particolari agevolazioni. In primo luogo, il Decreto Sviluppo ha esteso alle società non quotate il regime di esenzione dalla ritenuta alla fonte su interessi ed altri proventi, a beneficio di investitori istituzionali italiani e di investitori esteri residenti in Paesi che scambiano informazioni con il fisco italiano. L’esenzione dal regime della ritenuta è prevista per gli interessi dei minibond corrisposti a organismi di investimento collettivo del risparmio le cui quote siano detenute esclusivamente da investitori qualificati e il cui patrimonio sia investito prevalentemente in tali obbligazioni. Viene così incentivato lo sviluppo di fondi destinati alla sottoscrizione di minibond. Allo stesso modo, altre previsioni normative prevedono agevolazioni per l’investimento in tali titoli da parte di banche, compagnie di assicurazioni e fondi pensione. I minibond, infatti, possono essere inclusi tra gli attivi oggetto di cartolarizzazione, possono costituire oggetto di investimento degli attivi ammessi a copertura delle riserve tecniche delle assicurazioni, possono essere impiegati come garanzia dei covered bond strutturati dalle banche e sono compatibili con i limiti di investimento dei fondi pensione.

I minibond delle S.p.A. (= obbligazioni) possono essere sottoscritti da investitori istituzionali (compresi quelli soggetti a vigilanza prudenziale) e privati qualificati; i minibond delle S.r.l. (= titoli di debito) possono invece essere sottoscritti solamente da investitori istituzionali soggetti a vigilanza prudenziale (es. assicurazioni, banche, SIM, SGR).

I minibond da un lato possono essere molto interessanti dal punto di vista dei rendimenti, dall’altro presentano elementi di rischio peculiari, trattandosi di un investimento generalmente da mantenere fino a scadenza e relativo ad imprese più piccole e con un corredo informativo ridotto. Per questo è un mercato riservato a investitori istituzionali e privati qualificati.

Requisiti Investitori

Gli investitori istituzionali possono essere a titolo di esempio: fondi di investimento, family office, banche, assicurazioni, SIM, fondi pensione.

I due requisiti qualificanti richiesti da Epic per gli investitori privati sono stati redatti ai sensi della normativa Consob /MiFID e mirano ad individuare coloro che possiedono l’esperienza, le conoscenze e la competenza necessarie per prendere le decisioni in materia di investimenti e valutare correttamente i rischi:

  1. avere un patrimonio investito in strumenti finanziari, compresi titoli e contanti, superiore a 500.000 Euro
  2. aver maturato un’esperienza professionale:
    • di almeno 1 anno quale membro del CdA o Collegio Sindacale, dirigente, quadro, private banker o promotore presso intermediari finanziari vigilati o compagnie di assicurazione; oppure
    • di almeno 3 anni attraverso l’esercizio di attività di amministrazione o controllo ovvero compiti direttivi presso imprese; attività professionali in materia attinente al settore creditizio, finanziario, mobiliare, assicurativo; attività d’insegnamento universitario in materie giuridiche o economiche; funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni aventi attinenza con il settore creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo.

Per investire in un minibond occorre guardare a:

  • emittente / rating;
  • uso dei fondi che l’impresa intende perseguire attraverso l'emissione;
  • modalità di rimborso del prestito obbligazionario (piano di ammortamento o a scadenza);
  • cedola (fissa o variabile) e scadenza;
  • eventuali clausole o strutture di garanzia (covenants).

Sulla piattaforma di Epic si incontrano direttamente investitori e imprese attraverso le seguenti fasi in ordine temporale.

  1. VETRINA: indicazioni generiche sugli emittenti con offerte in corso.
  2. DATAROOM nella D-date: si accede dietro specifica approvazione online dell’emittente (e conferma confidenzialità). Contenuti: scheda prodotto riassuntiva, timetable offerta e progress info, information memorandum con indice e formato financials standardizzati, relazione di advisor indipendente su business plan, report settoriale third party (opzionale), credit passport, rating reports aggiuntivi (a discrezione emittente), schemi di contratto standardizzati, interazione tra impresa e altri investitori mediante community on-line ed eventi (e.g. web conference).
  3. OFFERTA dalla O-date alla C-date: è possibile inviare una manifestazione di interesse (importo nominale, cedola, eventuali clausole specifiche). Questa può essere modificata o revocata fino alla data di chiusura offerta (C-date).
  4. REGOLAMENTO nella T-date: la banca hub di regolamento (BNP) raccoglie gli importi delle sottoscrizioni e trasferisce i minibond (dematerializzati) sui dossier titoli degli investitori presso la loro banca di fiducia.

Salvo eccezioni, la manifestazione di interesse minima su Epic è di 10.000 Euro.

Gli investitori non devono aprire nessun conto o dossier titoli con Epic, nè con la banca di regolamento.

Il perfezionamento delle operazioni avviene al di fuori della piattaforma Epic, tramite una banca hub di regolamento che fa da ponte tra la banca dell'investitore e la banca dell'emittente.

Sulla piattaforma di Epic è possibile manifestare interesse anche per minibond già emessi, oggi ad esempio Iacobucci HF Electronics, Coswell, Dedagroup, E.s.tr.a., Filca Cooperative, Geodata Engineering, Global System International, Trevi - Finanziaria Industriale, JSH Group, TerniEnergia, Olsa, Rigoni di Asiago, SEA, Sipcam, Corvallis Holding, TBS Group, Tesmec. Epic si adopererà per favorire gli scambi (per finalità di acquisto o vendita) tra gli aderenti alla piattaforma.

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