Ammontano a quindici le emissioni di minibond in questi primi tre mesi del 2017 per un totale 236 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €10,4 Mld: le piccole aziende trovano lo strumento di debito efficace e continuano ad utilizzarlo,  vedi il caso di Agrumaria Reggina S.r.l. che non è la prima volta che ricorre a tale sistema di finanziamento.

Mentre Enertronica, società quotata all’Aim Italia e attiva nel settore delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e nella progettazione e produzione di sistemi elettromeccanici, ha concluso la sottoscrizione di una quarta tranche del prestito obbligazionario a cedola 5% emesso lo scorso agosto e in scadenza nell’agosto 2018, quotato all’ExtraMot Pro. Da segnalare anche Corvallis che chiude il collocamento di prestito obbligazionario da 10 milioni di euro. 

Tutti i dettagli delle emissioni  sono riportati nell’ultimo Barometro Minibond: Market Trend redatto da MinibondItaly.it ed EPic Sim Spa.

In particolare, i principali trend evidenziati:

  • Raggiunto il numero di 236 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €10,4 Mld
  • Le emissioni di taglio inferiore a €50M nel primo trimestre 2017 sono ridotte rispetto al trimestre precedente. In particolare, metà delle emissioni del trimestre hanno un taglio inferiore a €500k e sono quasi tutte short-term
  • Confermato il trend di riduzione del taglio medio (8,1 M€ al 31.03.2017), della cedola media (5,31% al 31.03.2017) della maturity media (5,4 anni al 31.03.2017)
  • Incremento dei settori Media & ICT e Construction per effetto dell'emissione di Hightel Towers S.p.A, Corvallis Holding S.p.A. e I.CO.P S.p.A. per un controvalore complessivo pari a €17,4 M

L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:

  • Taglio medio €8,1M
  • Scadenza media: 5,4 anni
  • Struttura del rimborso: 46% bullet (tutto a scadenza) / 54% con piano di ammortamento
  • Cedola media annua: 5,31%
  • Fatturato medio emittente: €100,9 M

 

MinibondItaly.it e EpicSim Spa, già ideatrici del Barometro Minibond: Market Trends, hanno realizzato un documento riassuntivo che illustra nel dettaglio gli sviluppi e i trends dei minibond dal 2013, anno di lancio di questo nuovo strumento finanziario, ad oggi.

Dall’analisi generale emerge che dal 2014, anno in cui le aziende hanno effettivamente cominciato ad usufruire a pieno dei vantaggi offerti dai minibond, il trend positivo è andato sempre più consolidandosi con ca. 55/60 emissioni l’anno con taglio medio in costante riduzione e cedola media che si è ridotta nel tempo, oggi pari a ca. 5%

Ad emettere minibond sono aziende economicamente solide, con un EBITDA in un intorno del 10% e hanno mediamente un rapporto PFN / EBITDA compreso tra 2x e 4x. Il report analizza anche il trend di questi indicatori e del fatturato nell’anno precedente e in quello successivo all’emissione (se disponibile).

Le società che hanno effettuato emissioni multiple sono molto limitate e rappresentano meno del 10% degli emittenti totali per un valore totale dei minibond emessi da queste pari a ca. il 16% del mercato.

Limitato risulta anche il numero di emissioni di cambiali finanziarie, rispetto ai minibond, il cui controvalore emesso dalla nascita del mercato ad oggi è pari a Euro 60,5 milioni.

 

 

 

Un totale di 221 minibond quotati sul Mercato ExtraMot Pro chiude un anno proficuo per questo segmento; soprattutto nel mese di Dicembre sono state diverse le piccole e medie aziende a emettere minibond: dalla società vicentina produttrice di giostre, la Zamperla Spa, a Wolfstank System che il 23 Dicembre ha quotato 5 milioni di euro di minibond (sono per citarne alcune). Un trimestre conclusivo che ha mantenuto il trend positivo dell’intero anno.

Tutti i dettagli delle emissioni degli ultimi tre mesi sono riportati nell’ultimo Barometro Minibond: Market Trend redatto da MinibondItaly.it ed Epic Sim Spa.

In particolare, i principali trend evidenziati:

  • Raggiunto il numero di 221 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €8,6 Mld
  • In riferimento alle emissioni di taglio inferiore a €50M in questo quarto trimestre si è osservato un numero di emissioni e dei volumi in linea con il trimestre precedente
    • Continua costante il trend di riduzione del taglio medio (8,4 M€ al 31.12.2016), della cedola media (5,34% al 31.12.2016) della maturity media (5,5 anni al 31.12.2016)
    • Incremento del settore Industrial e del Construction per effetto dell'emissione di ICM S.p.a. con un controvalore pari a €24 M
    • Permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia
    • Cresce il numero di emissioni da parte di società che avevano già fatto ricorso allo strumento minibond. In questo ultimo trimestre si segnalano le emissioni di Ferrarini S.p.a., IMI Fabi S.p.a, Boni S.p.a., Faro Soc. Coop. Agricola e Gruppo PSC S.p.a.

L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:

  • Taglio medio €8,4 M
  • Scadenza media: 5,5 anni
  • Struttura del rimborso: 46% bullet (tutto a scadenza) / 54% con piano di ammortamento
  • Cedola media annua: 5,34%
  • Fatturato medio emittente: €100,2 M

 

IL MERCATO DEI CAPITALI RICERCA PROGETTI DI CRESCITA DI PMI ITALIANE DA FINANZIARE CON DEBITO O EQUITY.

Epic, la private investment community dell’economia reale, ha registrato un forte interesse di investitori professionali italiani e internazionali (fondi, ma anche assicurazioni, holding di partecipazioni, family office) a finanziare progetti di crescita di PMI italiane.
Epic ha raccolto anche le loro preferenze in termini di settore, livello di rischio, ammontare dell’operazione, dimensione e indicatori economici delle aziende. Al momento sono solo escluse le imprese che operano nei settori real estate, finanziario e gioco d’azzardo.

I requisiti minimi delle imprese interessate ad incontrare gli investitori della community per operazioni di debito (ad es. emissione di minibond) sono:

  • ultimo bilancio certificato (o impegno a certificarlo prima della conclusione dell'operazione),
  • EBITDA pari o superiore a 2 milioni di Euro,
  • rapporto PFN / EBITDA inferiore a 2  (se l'EBITDA è fra 2 e 3 milioni)  o inferiore a 4 (se l'EBITDA è superiore a 3 milioni di Euro),
  • disponibilità a richiedere giudizio di rating da agenzia ESMA (per operazioni superiori ai 10 milioni di Euro),
  • assenza di tensioni nei rapporti bancari per gli ultimi 12 mesi,
  • uso dei proventi preferibilmente per sviluppo (crescita organica o tramite acquisizioni), ma anche per sostituzione linee a breve, finanziamento del circolante,
  • vengono inoltre valutati i rapporti tra debiti tributari e fatturato e tra debiti previdenziali e costo del personale.

Per operazioni di tipo equity ci sarà invece una valutazione caso per caso che terrà conto di elementi quali dimensione e settore della società, indicatori economici, prospettive di crescita organica ed esterna, struttura dell’operazione proposta e uso dei proventi, operatività internazionale, struttura e aspettative della compagine azionaria (es. ingresso nuovi investitori in minoranza o maggioranza, ricambio generazionale). In questa fase gli investitori guardano a imprese con un EBITDA minimo di 2 milioni di Euro.

Una lista selezionata di investitori ha espresso preferenze anche per imprese in "situazioni speciali" (tensione o ristrutturazione).

Le imprese in possesso dei requisiti sono invitate a prendere contatto con Epic compilando, direttamente o tramite il proprio advisor, il modulo all’indirizzo http://epic.it/it/capitali-per-pmi. Saranno subito contattate da uno specialista imprese di Epic per approfondire dati e obiettivi finanziari.

"Epic SIM è una private investment community specializzata sull’economia reale. Oggi siamo infatti in grado di intermediare e collocare non più solo minibond o strumenti di private debt, ma anche capitale di pmi e capitale e debito di startup”, ha detto Andrea Crovetto, amministratore delegato di Epic, aggiungendo: “Possiamo essere quindi l’interlocutore più adatto per tutte le sgr che stanno strutturando Piani individuali di risparmio (PIR), per cogliere l’opportunità offerta dai nuovi vantaggi fiscali a favore degli investimenti in economia reale introdotti dalla Legge di Bilancio 2017".

20 nuove emissioni sul Mercato ExtraMot Pro durante questo trimestre estivo, illustrate nel dettaglio nell’ultimo Barometro Minobond: Market Trends. Da sottolineare, in riferimento alle emissioni di taglio inferiore a €50M un aumento del numero e un netto aumento dei volumi rispetto al trimestre precedente.
Inoltre si può constatare un l’incremento del settore Power & Utilities per effetto dell'emissione di TS Energy Italy S.p.A., produttore cinese di pannelli fotovoltaici ed EPC contractor che a partire da Febbraio 2012 ha iniziato ad operare anche nel territorio Italiano, con un controvalore pari a €40 M: tasso fisso 4,20% con scadenza nel 2032. 

Il Barometro Minibond: Market Trends, il documento redatto da MinibondItaly.it e da Epic SIM è ormai diventato un importante strumento di lettura per avere costantemente aggiornati i dettagli delle emissioni da trimestre a trimestre. 
In questo ultimo periodo:  

o    Raggiunto il numero di 197 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €7,6 Mld
o    In riferimento alle emissioni di taglio inferiore a €50M in questo terzo trimestre si è osservato un aumento del numero e un netto aumento dei volumi rispetto al trimestre precedente
o    Incremento del settore Power & Utilities per effetto dell'emissione di TS Energy Italy S.p.A. con un controvalore pari a €40 M
o    Permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia
o    Cresce il numero di emissioni da parte di società che avevano già fatto ricorso allo strumento minibond. In questo ultimo trimestre si segnalano le emissioni di Energetica Srl, Boni Spa e United Brands Company Srl

L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:

o    Taglio medio €8,7 M
o    Scadenza media: 5,7 anni 
o    Struttura del rimborso: 44% bullet (tutto a scadenza) / 56% con piano di ammortamento
o    Cedola media annua: 5,39%
o    Fatturato medio emittente: €96,8 M

OSA si rivolge con successo al mercato dei minibond e riceve in emissione sottoscrizioni per 8,270 milioni, da parte di investitori professionali, istituzionali e privati. Per la sottoscrizione delle restanti obbligazioni c'è tempo fino alla fine dell’anno 2016.
Il Prestito (codice ISIN IT0005202624) è quotato sul mercato ExtraMOT PRO di Borsa Italiana a partire da oggi 18 luglio, offre un rendimento annuo del 7%, avrà una durata di 7 anni, con un profilo di rimborso del capitale di tipo amortizing dal terzo anno.
L’operazione è finalizzata nei prossimi anni a soddisfare la crescente domanda di assistenza che deriva sia da fattori epidemiologici, quali l'invecchiamento della popolazione, sia dalle nuove regole che faranno dell'assistenza primaria (extra-ospedaliera) il vero caposaldo del sistema sanitario nazionale. In sostanza la emissione apporta alla cooperativa le risorse necessarie per finanziare questo sviluppo.
La Cooperativa OSA, leader nazionale per fatturato (93,3 milioni di euro a fine 2015) ed estensione della compagine sociale (i soci cooperatori impegnati nell'attività aziendale sono oltre 2900) - da oltre 30 anni - opera in tutti i comparti socio-sanitari attraverso 5 divisioni nei settori dell'assistenza domiciliare, dell'outsourcing di interi reparti ospedalieri, della gestione delle residenze sanitarie, dell'assistenza sociosanitaria delle persone anziane e diversamente abili.
Il Presidente della Cooperativa, Giuseppe Milanese, nel commentare il successo delle sottoscrizioni ricevute già in fase di emissione, sottolinea che l'operazione costituisce solo una delle direttrici individuate dal Consiglio di Amministrazione per rafforzare in maniera stabile e definitiva la struttura patrimoniale aziendale. Il Prestito Obbligazionario è stato infatti preceduto da un aumento di capitale sottoscritto dai soci cooperatori e da qualificati soci sovventori per oltre 1,6 milioni di euro (rispetto ai 1,4 milioni attesi), nonché dallo smobilizzo di partecipazioni non core-business per 3,3 milioni. Sotto il profilo operativo la Società è stata supportata da una equipe di consulenti di primario standing: Finmark Corporate Finance in qualità di Advisor Finanziario, lo Studio Gianni Origoni & Partners, per le implicazioni di carattere legale e societario; Epic SIM, con la sua piattaforma, per la selezione degli investitori.
“La piattaforma di Epic - ha dichiarato Andrea Crovetto, CEO di Epic SIM - conferma sul campo ancora una volta la sua efficacia nel supporto all’economia reale, favorendo l’incontro diretto tra i progetti di crescita delle PMI e gli investitori qualificati. Tanto più siamo felici di evidenziare le capacità da una parte di “sindacazione”, ossia di aggregazione di investitori diversi sulle singole opportunità, dall’altra di destare l’interesse anche di istituzioni finanziarie geograficamente affini al territorio delle imprese”.

Anche questo trimestre i minibond si confermano leader dei finanziamenti delle PMI: il nuovo minibond da 15 milioni di GPI, tra i principali operatori in Italia nel settore dell’information technology per la sanità e per il sociale; un milione di euro quotato da Boni Spa e un collocamento da 8milioni di euro di Yatchtline Arredomare 1618; solo per citare tre delle tredici emissioni dell’ultimo periodo. 

Sono sempre più le PMI che scelgono di affidarsi a questo strumento di debito, passate dal 39,6% nel 2014 al 48,1% nel 2015, secondo i dati dell’Osservatorio Minibond del Politecnico di Milano.

Il Barometro Minibond: Market Trends, il documento redatto da MinibondItaly.it e da Epic SIM illustra i dettagli delle emissioni degli ultimi tre mesi e fa un quadro preciso della situazione del mercato ExtraMot Pro ad oggi:

  • Raggiunto il numero di 177 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €6,8 Mld
  • In riferimento alle emissioni di taglio inferiore a €50M in questo secondo trimestre si è osservato una diminuzione del numero e una netta riduzione dei volumi rispetto al trimestre precedente: l’effetto è dovuto a 4 minibond con taglio inferiore al milione di Euro, quasi tutti short-term (con scadenza inferiore all’anno)
  • Con volumi trimestrali così ridotti, l’emissione di LKQ Italia da €35 M€ fa sì che il settore Industrials registri il maggior incremento percentuale del periodo
  • Permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia

L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:

  • Taglio medio €9,1 M
  • Scadenza media: 5,7 anni
  • Struttura del rimborso: 46% bullet (tutto a scadenza) / 54% con piano di ammortamento
  • Cedola media annua: 5,40%
  • Fatturato medio emittente: €90,7 M

In Lombardia il 75% del PIL è generato da piccole e medie imprese le quali, storicamente, si sono sempre finanziate ricorrendo al debito bancario. Negli ultimi anni il rallentamento dell'economia ha reso difficile per le banche sostenere le imprese come in passato. Nonostante interventi comunque temporanei della BCE, i volumi di credito che le aziende ricevono dalle banche rischiano di ridursi cronicamente, in considerazione del nuovo quadro regolamentare al quale queste ultime si devono attenere (Basilea 3, vincoli di liquidità). Diventa quindi pressante l'esigenza di un canale complementare di finanziamento per le PMI: il mercato dei capitali.

Proprio in questo senso è intervenuta la Commissione Europea e ha fissato sei obiettivi per un piano di azione specifico, denominato Capital Markets Union:

  1. creare un unico mercato dei capitali, rimuovendo le barriere agli investimenti esteri;
  2. migliorare a livello europeo l'accesso ai finanziamenti per tutte le attività imprenditoriali;
  3. diversificare le fonti di finanziamento dell'economia reale e ridurre i costi di raccolta del capitale per le PMI;
  4. massimizzare i vantaggi dei mercati dei capitali, così da contribuire alla crescita dell'economia e alla creazione di posti di lavoro;
  5. aiutare le PMI a finanziarsi più facilmente;
  6. aiutare l'Unione Europea ad attrarre investimenti da tutto il mondo, per accrescerne la competitività.

 

Per quanto riguarda l'Italia, iniziative istituzionali hanno già coinvolto il Governo, con diversi decreti "sviluppo" e l'introduzione dei minibond e delle piattaforme di equity crowdfunding concertata con la Consob, l'IVASS con una sensibilizzazione delle compagnie assicurative all'investimento nelle PMI, la CDP con la costituzione del Fondo di Fondi di Private Debt presso il Fondo Italiano d'Investimento, la Borsa Italiana con lo sviluppo dei mercati AIM (equity) e ExtraMOT Pro (minibond) dedicati alle PMI. Il mercato ha risposto con l'avvio di circa 30 fondi specializzati in strumenti finanziari emessi da PMI, il collocamento di circa 130 minibond (fino a 50 milioni di Euro) emessi per un totale di oltre 1,2 miliardi di Euro e oltre 70 imprese quotate all'AIM.

Il 14 febbraio appena trascorso è intervenuto poi il decreto legge n. 18/2016 (convertito in legge n. 49/2016) per stabilire in maniera inequivocabile il principio per il quale i fondi di investimento alternativi italiani e autorizzati nell'Unione Europea possono concedere prestiti alle imprese.

Epic è la prima e, ad oggi, unica SIM autorizzata e regolata da Consob e Banca d'Italia (operativa già da marzo 2014) per mettere in contatto le PMI con il mercato dei capitali attraverso una piattaforma fintech multifunzione (www.epic.it).

In aggiunta alla mediazione e al collocamento di bond ed azioni, la piattaforma di Epic si apre oggi anche al direct lending, per promuovere e favorire la concessione di prestiti alle PMI associate ad Assolombarda da parte dei fondi di investimento alternativi.

A tal fine si potrà procedere alla costituzione di uno o più veicoli di investimento sotto forma di Fondi Chiusi o società di scopo (cd SPV "Special Purpose Vehicle"). Gli investitori italiani ed esteri interessati utilizzeranno Epic per contribuire le risorse necessarie alla realizzazione. Epic gestirà sulla sua piattaforma fintech l'inoltro delle informazioni ed il monitoraggio delle fasi di analisi della pratica e perfezionamento dell'erogazione (inter alia verifiche formali dei documenti ricevuti e codifica secondo le specifiche del soggetto erogatore), anche promuovendo e adottando lo strumento Bancopass di Assolombarda Confindustria Milano Monza, un servizio di pianificazione e comunicazione finanziaria standardizzata sviluppato dall’Associazione e a cui hanno già aderito 28 stakeholder finanziari (www.bancopass.it).

Il private equity, il venture capital, il crowdfunding e il direct lending sono strumenti da sviluppare per aumentare la capacità delle imprese di raccogliere le risorse necessarie alla propria crescita. Per queste finalità il progetto ha riscontrato l’interesse di Assolombarda, l'associazione più rappresentativa di tutto il sistema Confindustria (6.000 imprese, 320.000 dipendenti), capace di far sentire la voce delle sue imprese in tutti gli organi di Confindustria e in oltre 80 tra commissioni, comitati tecnici e gruppi di lavoro. Partecipa anche a oltre 20 organi, comitati tecnici e gruppi di lavoro di Confindustria Lombardia (la federazione che raggruppa le associazioni territoriali lombarde) ed è presente in più di 40 organismi di altre Associazioni e Federazioni nazionali del Sistema confederale.

Con un obiettivo chiaramente di "sistema", Epic si impegna ad intraprendere tutte le azioni utili per diffondere il direct lending presso le imprese associate a Assolombarda e gli investitori internazionali.

"Siamo profondamente convinti che nei servizi finanziari di oggi - commenta Andrea Crovetto, fondatore e amministratore delegato di Epic - non si possa prescindere dal guardare con un atteggiamento di avanguardia l'evoluzione tecnologica e quella regolamentare. Abbiamo subito condiviso questo principio con Assolombarda, che ha dimostrato interesse al tema e abbiamo iniziato a lavorare sul direct lending online. Non nascondo che abbiamo un'ambizione di sistema, vogliamo rappresentare un esempio concreto da cui partire per far diventare presto il progetto e l'operatività non solo lombarde, ma italiane con scalabilità europea."

L’unione delle competenze manageriali, imprenditoriali, legali e fiscali dei soci fondatori e di CBA aiuterà le startup a strutturarsi per crescere rapidamente. Partnership privilegiata con la piattaforma fintech di Epic, dove le startup potranno proporre il progetto di sviluppo accelerato con l’aiuto di Ban-Up. Obiettivo è creare sinergie con le PMI in un’ottica di open innovation.

Nasce Ban-Up S.p.A. sulla spinta e grazie all’iniziativa dei Soci Fondatori, Paolo Anselmo, Dario Caleffi e Luca Canepa business angel d’esperienza con importanti progetti all’attivo da un lato e, dall’altro, CBA Studio Legale e Tributario, guidato da Angelo Bonissoni, uno studio di professionisti che ha saputo cogliere ed integrare le varie esigenze dei player della filiera, contemperando i “desiderata” e le “necessità” di tutti gli operatori dell’ecosistema per creare un modello di crescita e innovazione virtuoso. Ban-Up è una società di consulenza personalizzata, dedicata alla valorizzazione e accelerazione di idee imprenditoriali innovative di startup e società italiane e estere per agevolarne la crescita in modo strutturato, e sistematico, attraverso la fusione di competenze professionali specifiche e un network internazionale di contatti. A sostenere l’iniziativa sono anche operatori di diritto estero e società di caratura internazionale con sede in Italia e Regno Unito, che sentono bisogno d’innovazione e vogliono sviluppare in modo indiretto l’R&D.
Obiettivo è sia creare sinergie con le PMI in un’ottica di open innovation che di accompagnarle sulla piattaforma digitale di Epic Sim, con cui Ban-Up ha una partnership privilegiata, dove le startup potranno proporre il loro progetto strutturato. Epic è una società di intermediazione, che organizza, attraverso una piattaforma fintech avanzata, una private investment community dove investitori professionali (istituzionali e privati qualificati) possono accedere a opportunità di finanziare progetti di sviluppo proposti da PMI e startup italiane.
Il CdA di Ban-Up è composto da Paolo Anselmo con delega a Rapporti Istituzionali, Nazionali ed Internazionali nonché alla partnership con Epic; Dario Caleffi, che si occuperà dei Rapporti con le Startup mentre Luca Canepa avrà la delega a Gestione Operativa Interna ed esterna, Partnership e Gestione commerciale e strategica. Il Consiglio comprende inoltre Francesco Magagnini. La presidenza è stata affidata a Marco Nannini che ha così commentato: “Mi sono unito a questo progetto che ambisce sin dalla nascita a diventare soggetto aggregante nella filiera dell’innovazione europea e internazionale. L’obiettivo è connettere le startup e l’innovazione con la PMI italiana, spina dorsale di questo Paese, e proiettare le PMI con sempre maggior forza verso una dimensione internazionale. Per raggiungere questi traguardi è importante coinvolgere anche incubatori e acceleratori di impresa, in grado di rispondere alla richiesta di modernizzazione dei più diversi settori dell’economia attraverso le giovani aziende da questi supportate”. Ban-Up offre servizi di consulenza a imprenditori (dalla semplice business idea all’impresa già costituita ed avviata), attraverso un team ad hoc di volta in volta composti dai soci sulla base delle varie competenze professionali, con l’obiettivo di dare sempre delle risposte alla startup in merito alla sua appetibilità sul mercato e renderle interessanti e strutturate per crescere rapidamente. Tramite il suo network di professionisti e alla partnership con CBA Studio Legale e Tributario Ban-Up offrirà alle società anche un supporto per tematiche legali e fiscali (dalla costituzione societaria, ai contratti, alla protezione della proprietà intellettuale), che rappresentano spesso uno dei punti critici per le startup, sino ad arrivare alla loro assistenza nella definizione di accordi con partner strategici e finali.
“La scelta di Ban-Up è conforme alla nostra realizzazione di una SIM specializzata, offrendo nel caso specifico delle startup (e dei loro advisor e acceleratori) uno spazio di intermediazione perfettamente in linea con la normativa relativa all’offerta di servizi finanziari. L’esperienza di investimento è resa poi moderna dall’utilizzo di una piattaforma fintech che rende più semplice, fluido e continuo nel tempo il dialogo tra aziende e investitori”, ha dichiarato Andrea Crovetto, fondatore e CEO di Epic SIM.
Un Team Leader individuato tra i Soci coordinerà i rapporti tra Epic e la startup, ora strutturata e instradata verso un percorso di rapida crescita, che potrà avvalersi dell’ausilio di CBA Studio Legale e Tributario al fianco delle startup nel predetto percorso di crescita verso il mercato. Il collegio sindacale è composto da: Filippo Arcioni – Presidente e dai Sindaci effettivi Andrea Chiaravalli e Giorgio Iacobone. Inizialmente vi sarà un comitato, preposto alla selezione e valutazione delle società clienti, composto da 5 membri; è prevista la possibilità di aumentarne il numero, in modo da poter affrontare aspetti di volta in volta più tecnici e settoriali.

Ban-Up SpA è una società di advisory personalizzata, dedicata alla valorizzazione e accelerazione e di idee imprenditoriali innovative da parte di startup e società italiane e estere per agevolarne la crescita in modo strutturato, attraverso l’apporto di competenze professionali specifiche e un network internazionale di contatti. I soci di Ban-Up sono business angel, professionisti, imprenditori e società di caratura internazionale, di diritto italiano e estero, con sedi in Italia e Inghilterra. Obiettivo è sia creare sinergie con le PMI in un’ottica di open innovation che di accompagnarle sulla piattaforma digitale di Epic Sim SpA, con cui Ban-Up ha una partnership privilegiata, dove le startup potranno proporre il loro progetto strutturato e accedere a capitali di investitori qualificati, italiani e stranieri, sia istituzionali (fondi comuni, fondi di private equity, fondi di minibond, family office, banche, assicurazioni) sia privati professionali ai sensi della direttiva europea Mifid. Fondata nel 2016, Ban-Up nasce dall’unione delle competenze manageriali, imprenditoriali, legali e fiscali riconosciute dei suoi soci fondatori. Ban-Up mira nel breve periodo a diventare un soggetto aggregante nella filiera dell’innovazione europea e internazionale, in grado di connettere le startup e l’innovazione da loro portata con la piccola, media e grande impresa italiana, spina dorsale di questo paese, in modo da creare valore per tutti. Tra i principali obiettivi di Ban-Up il conseguimento di importanti risultati che, per metodologia e governance, permetteranno alla società di consolidarsi e diventare un player di riferimento.

CBA Studio Legale e Tributario. Con oltre 120 professionisti e cinque sedi in Italia e Germania, CBA è uno studio legale e tributario caratterizzato da una vision europea e mondiale consolidata negli anni grazie alle competenze dei suoi professionisti e a relazioni bilaterali forti con studi legali di tutto il mondo, che permettono operare in modo competente su scala globale, mantenendo sempre un’attenzione particolare all’elevata qualità dei propri servizi a livello locale. Infatti, CBA è fortemente radicato sul territorio italiano, dove si distingue da 30 anni per un diretto ed efficace rapporto con il tessuto imprenditoriale e le Istituzioni (fra cui Università, Banche e Associazioni) offrendo servizi legali e fiscali di qualità e rispondendo con “soluzioni su misura” alle esigenze di un mercato sempre più complesso e alla ricerca di servizi integrati e flessibili. Tutte qualità che rendono lo Studio, caratterizzato da un approccio fortemente imprenditoriale, il partner ideale per fornire servizi locali su scala globale e internazionale sia per aziende nazionali, in Italia e all’estero, sia per imprese straniere che investono e operano in Italia. CBA ha recentemente stretto un accordo con DeHeng Law Offices, quarto studio legale cinese con 1800 professionisti e sedi in tutto il mondo, finalizzato a facilitare accordi e aggregazioni d'impresa tra i player dei due Paesi.

Epic SIM nasce dall'intuizione di un team di manager/professionisti con una radicata esperienza nel campo dei mercati finanziari, delle banche commerciali e di investimento e della consulenza strategica, fra cui Guido Ferrarini (Presidente) e Andrea Crovetto (Amministratore Delegato). In qualità di società di intermediazione, Epic SIM organizza da marzo 2014 una private investment community dove investitori professionali (istituzionali e privati) possono accedere a opportunità di finanziare progetti di sviluppo proposti da PMI italiane. Attraverso la sua piattaforma digitale altamente avanzata (www.epic.it), Epic agisce come intermediario indipendente tra imprese e investitori e offre, in modo trasparente e a costi contenuti, alle prime di trovare finanziamenti per i propri progetti di sviluppo alternativi al credito bancario, ai secondi una diversificazione degli investimenti. Attraverso l'intermediazione di Epic sono stati emessi il primo minibond italiano garantito da Fondo Centrale (2015) e il primo minibond italiano con portabilità della garanzia (2016).

Sono 16 le emissioni di minibond in questo primo trimestre del 2016, di cui 6 ricadono nel segmento Power & Utilities e 3 nel Financial Services, andando così a incrementare due settori già prolifici sul mercato. 
Forte peso in Power & Utilities hanno avuto le 5 emissioni del consorzio Viveracqua, che raggruppa i gestori veneti del servizio idrico integrato del Veneto, emessi da altrettanti aderenti al consorzio: Polesine Acque Spa per 12 milioni, Alto Trevigiano Servizi Srl per 30 milioni, Acque Veronesi Scarl per 20 milioni, Azienda Gardesana Servizi Spa per 8 milioni, BIM Gestione Servizi Pubblici Spa per 7 milioni, per un totale di 77 milioni di Euro.
Anche la moda scende in campo con United Brands Company Spa che quota all’ExtraMotPro di Borsa un minibond short term da 500 mila Euro. Mentre Giglio Group, network televisivo e multimediale globale, quotato all’Aim Italia, ha invece quotato 3,5 milioni di Euro con cedola 5,4%. Finanziaria Internazionale (Finint), con la sua ultima quotazione arriva a 18 collocamenti.
Dati, questi, che confermano non solo l’andamento positivo dell’anno scorso, ma anche i trends che avevano caratterizzato questo mercato per tutto il 2015 e che noi avevamo già precedentemente analizzato:

  • riduzione del tasso di interesse (ormai stabilmente sotto il 6%);
  • riduzione del taglio medio (inferiore a € 10M);
  • riduzione della maturity media (mediamente in un intorno di 5 anni).

Ma vediamo nello specifico cosa è successo negli scorsi tre mesi e quali sono le differenze rispetto all’ultimo Barometro Minibond: Market Trends datato 2015:

  • raggiunto il numero di 164 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €5,8 Mld;
  • continua il trend che vede aumentare le emissioni di taglio inferiore a € 50M: 15 su 16 emissioni del primo trimestre appartengono a questa fascia;
  • in riferimento alla emissioni di taglio inferiore a € 50M in questo primo trimestre si è osservato un consolidamento del taglio medio, che resta mediamente inferiore a €10 M. In riduzione il tasso di interesse, in linea con il quarto trimestre del 2015;
  • incremento dei settori Power & Utilities (per effetto delle 5 emissioni, per totali € 77M, del consorzio Viveracqua)  e Financial Services, in cui ricadono 9 emissioni sulle 16 dell'ultimo trimestre;
  • permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia.

L’identikit aggiornato del minibond sotto € 50M è il seguente:

  • taglio medio € 9,3M;
  • scadenza media: 5,8 anni;
  • struttura del rimborso: 46% bullet (tutto a scadenza) / 54% con piano di ammortamento;
  • cedola media annua: 5,43%;
  • fatturato medio emittente: € 89,7M.