Borsa Italiana ha pubblicato l’Avviso di ammissione alle  negoziazioni sul mercato AIM delle azioni ordinarie Askoll EVA e dei Warrant Askoll EVA 2018 – 2021.

L’ammissione segue un collocamento rivolto a investitori qualificati italiani e istituzionali esteri e sulla base delle richieste pervenute sono state assegnate complessivamente 3.443.500 azioni.

Il prezzo delle azioni offerte in sottoscrizione è stato fissato in 3,50 euro per azione, un corrispettivo che ha consentito l’incasso di proventi lordi per oltre 12 milioni.

Askoll EVA si presenta così in Borsa con un flottante del 22,15% e una capitalizzazione di circa 54,4 milioni.

L’avvio delle negoziazioni è previsto per l'11 luglio 2018.

La società è stata assistita da Banca Finnat Euramerica in qualità di Nomad e Global Coordinator;  EPIC SIM ha agito da Lead Manager e co-Bookrunner.

Alessandro Beaupain, vice Presidente di Askoll EVA, ha sottolineato: “Abbiamo incontrato i più qualificati investitori italiani e internazionali, riscontrando grande apprezzamento per il nostro modello di business, il nostro brand e, più in generale, per l’eccellenza del Made in Italy.”

Askoll EVA opera nel mercato della mobilità elettrica sviluppando, producendo e commercializzando e-bike ed e-scooter, nonché kit e componenti nell’area dei motori e delle batterie elettriche.

 “Da 40 anni Askoll contribuisce a migliorare la qualità della vita con prodotti e tecnologie che sostengono la salvaguardia dell'ambiente. Askoll EVA ha reso la mobilità elettrica sostenibile concreta sin dal suo esordio sul mercato grazie alle competenze, all’impegno, alla tenacia e alla passione che ci muovono ogni giorno. L’accesso al mercato dei capitali ci permetterà di rendere la nostra azione ancora più rapida e incisiva con l’obiettivo di far diventare i veicoli elettrici sempre più i partner di tutti i giorni, sia per gli utilizzatori professionali, sia per il grande pubblico” ha dichiarato Elio Marioni, fondatore e Presidente di Askoll EVA.

 

 

Chiuso il secondo trimestre del 2018, vi illustriamo nel dettaglio gli ultimi movimenti di emissioni del Mercato ExtraMot Pro di Borsa Italiana.

321 le emissioni raggiunte: da sottolineare, rispetto al trimestre precedente, l’aumento di emissioni di taglio inferiore a €50M.

Sebbene non inclusi nel quadro statistico, perché non quotati sull’ExtraMOT Pro, si segnalano due minibond curati da Epic: €13M emessi da Piazza Italia SpA (retail) e €15M emessi da Fonderie Mario Mazzucconi SpA (industrial).

Tutti i dettagli sono riportate nel nostro documento trimestrale, il Barometro Minibond: Market Trend, redatto da MinibondItaly.it ed Epic Sim Spa.

Tra i principali trend degli ultimi tre mesi segnaliamo:

  • Raggiunto il numero di 321 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €15 Mld
  • Le emissioni di taglio inferiore a €50M nel secondo trimestre del 2018 sono aumentate, sia come numero di emissioni (20 contro 15) che come ammontare (9 milioni € contro 7) rispetto allo stesso periodo del 2017
  • Rispetto al 2017 viene confermato un leggero trend di riduzione del taglio medio (6,9 M€ al 30.06.2018 contro 7,3 M€ per l’anno 2017) e della cedola media (5,10% al 30.06.2018 contro 5,13% M€ per l’anno 2017) 
  • Incremento dei settori Industrial (tra i quali Comes S.p.a, Fecs Partecipazioni S.p.A.), Food & Beverage (Zappalà S.p.a. e Faro Soc. Coop. Agricola) e Textile (Cristiano di Thiene S.p.A. e Alma Media S.p.a.) per quanto riguarda le emissioni di taglio inferiore a €50M per un controvalore complessivo pari a circa €20M

L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:

  • Taglio medio €6,9 M
  • Scadenza media: 5 anni
  • Struttura del rimborso: 49% bullet (tutto a scadenza) / 51% con piano di ammortamento
  • Cedola media annua: 5,10%
  • Fatturato medio emittente: €101,8 M

 

NETWORK CONTACTS HA ACQUISITO LA MAGGIORANZA DI CHORALLY PER CRESCERE NELLE SOLUZIONI DIGITALI DI DATA-DRIVEN CUSTOMER ENGAGEMENT.
L'incontro è avvenuto sull'innovativa piattaforma di club deal di Epic SIM.

Chorally, nata nel 2014 e attiva nelle sedi di Firenze e Milano, è una software company che ha realizzato una piattaforma multicanale proprietaria di customer engagement basata su algoritimi di machine learning e con funzionalità integrate di social CRM, analisi dati, monitoring, rappresentazione dei dati, BOT e crowdsourcing. 
In meno di 4 anni Chorally ha sviluppato in autonomia un portafoglio clienti che annovera importanti aziende di scala Enterprise in ambito TLC & High Tech, Automotive, Travel, Fashion & Luxury, Retail products.

Network Contacts è uno dei principali player nazionali nel settore dei servizi di BPO (Business Process Outsourcing). Attivo fin dal 2001, serve i suoi clienti italiani ed internazionali con sedi a Molfetta (BA), a Roma per le attività di Ricerca & Sviluppo, a Concorezzo (MB) per le attività bancarie-finanziarie-assicurative, in Romania per il mercato locale. Tra i suoi clienti annovera i protagonisti del mercato TLC, Energy, Utilities, Banking and Insurance. 
A conferma del suo percorso di continua crescita, il 18 maggio scorso Network Contacts è entrata a far parte del percorso Elite di Borsa Italiana.
Network Contacts è parte del Gruppo Activa, operante nei settori del CRM, delle soluzioni e servizi ICT e del digital signage.

La scelta di Chorally è stata determinata dall’approccio data-driven delle sua piattaforma e dal riconoscimento di un patrimonio umano e professionale d’eccezione.

Da un lato, l'ingresso nel capitale permetterà a Network Contacts di sviluppare importanti sinergie anche tecnologiche tra Chorally e le società del gruppo Activa. 

Dall'altro lato Chorally continuerà ad operare sul mercato con il proprio marchio, con obiettivi di crescita su grandi clienti, di estensione a medie imprese e di espansione in Europa.  

Lelio Borgherese, Fondatore del Gruppo Activa e Presidente di Network Contacts, commenta così l'operazione: “Siamo particolarmente fieri che il nostro percorso di crescita per linee esterne parta dall'acquisizione di Chorally, una società ricca di talenti e di competenze e ispirata dalla nostra stessa condivisione di valori e principi come la passione, la responsabilità e la lealtà verso clienti e dipendenti. Crediamo che il mercato del BPO stia evolvendo in maniera straordinariamente veloce e complessa e che sia indispensabile essere pronti e attrezzati al cambiamento. La compenetrazione tra human e digital è ormai irreversibile e segnerà  sempre più in profondità modi, tempi e canali di interazione con i Clienti". 

La soddisfazione di Fabio Castronuovo, Fondatore di Chorally, è triplice: "per le qualità di Network Contacts, per il riconoscimento del lavoro fin qui svolto dal team di Chorally e per le possibilità di accelerazione che si aprono in questa fase di trasformazione digitale delle aziende basata sulla Customer Centricity. La nostra piattaforma è infatti nata proprio mettendo al centro la relazione e l'esperienza del cliente, usando sistemi di Intelligenza Artificiale con un approccio data-driven e omnicanale".

"La nostra missione - conclude Marco Borgherese, Vice Presidente di Network Contacts - è offrire alle aziende clienti le migliori e più avanzate soluzioni di Customer Management, perché queste rappresentano anche per loro il motore della crescita e la fonte di creazione di valore. Per questo abbiamo investito in Chorally in un'ottica di Open Innovation, di sviluppo del nostro portafoglio di offerta e di rafforzamento del nostro vantaggio competitivo".

La piattaforma di Epic conferma sul campo la sua efficacia nel supporto all’economia reale, favorendo l’incontro diretto tra i progetti di crescita delle PMI e gli investitori qualificati, in questo caso rappresentati da un'azienda come Network Contacts che modernamente ha deciso di crescere puntando sulle idee, sulle risorse e sulle competenze tecnologiche innovative di Chorally.

Per maggiori approfondimenti Network Contacts e Chorally vi invitano domani 6 giugno alle ore 9.40 a Milano (Palazzo delle Stelline – Corso Magenta 61) al Convegno organizzato da CMI "Oltre il CRM. Il cliente 4.0".  ​

L’incontro con gli investitori è avvenuto sull’innovativa piattaforma fintech di Epic SIM.

Piazza Italia si rivolge con successo al mercato dei minibond e riceve sottoscrizioni per 12 milioni da parte di investitori istituzionali tramite la piattaforma fintech Epic.

Il prestito obbligazionario è stato emesso il 9 aprile 2018, offre un rendimento annuo del 5,25% e ha una durata di 6 anni, con un profilo di rimborso del capitale di tipo amortizing dal terzo anno.

L’operazione è finalizzata principalmente al finanziamento di nuove aperture e alle ristrutturazioni dei punti vendita della Rete Italia dell’azienda.

Piazza Italia, fondata nel 1999 dalla famiglia Bernardo, è cresciuta nel tempo fino a diventare uno dei principali player del retail di abbigliamento con 169 punti vendita gestiti direttamente in Italia, 78 punti vendita in franchising in Italia e 55 punti vendita in franchising all’estero.

Francesco Bernardo, Amministratore Delegato per la finanza, commenta con soddisfazione la conclusione dell’operazione, che ha permesso a Piazza Italia di entrare in un mercato finanziario che in prospettiva permetterà di fornire la liquidità necessaria alla crescita e il rinnovamento della rete vendita.

Questo è solo il primo passo per il finanziamento degli investimenti del prossimo triennio. Siamo partiti con l’idea pionieristica di disintermediazione del debito, ma considerato il forte interesse manifestato dagli Investitori Istituzionali pensiamo di poter ampliare la provvista nei prossimi esercizi, aprendoci ad un mercato di capitali per noi nuovo.”

Sotto il profilo operativo la Società è stata supportata dallo studio legale Legance Avvocati Associati e da Epic SIM, con la sua piattaforma fintech, per la selezione degli investitori.

La piattaforma di Epic conferma sul campo la sua efficacia nel supporto all’economia reale, favorendo l’incontro diretto tra i progetti di crescita delle PMI e gli investitori qualificati. E’ importante evidenziare la capacità propria di Epic di “sindacazione”, ossia di aggregazione di investitori diversi sulle singole opportunità.

Nasce ItaliaFintech, un gruppo di lavoro delle principali aziende fintech del paese, per semplificare la vita di aziende e famiglie italiane tramite la tecnologia finanziaria Ventidue tra le principali aziende fintech italiane hanno costituito ItaliaFintech, un gruppo di lavoro che opererà per facilitare il contributo delle numerose soluzioni fintech disponibili in Italia al benessere finanziario di famiglie e imprese. ItaliaFintech svilupperà progetti specifici per aumentare la conoscenza da parte di famiglie e imprese delle soluzioni disponibili, per stabilire il migliore dialogo possibile con le autorità che presidiano la regolamentazione e per l’adozione di standard qualitativi a protezione degli utenti. 

ItaliaFintech comprende tutte le principali aziende fintech italiane, tra le quali Borsadelcredito, Conio, Credimi, Epic SIM, Fifty, Lendix, Modefinance, MoneyFarm, N26, Satispay, Virtualb, Workinvoice, Younited Credit, Soldo, Soisy, Raisin. Le aziende partecipanti rappresentano tutti i diversi segmenti di soluzioni fintech resi disponibili per famiglie e imprese tramite canali digitali: dai servizi di advisory e gestione dei risparmi, a quelli di pagamento, a quelli di finanziamento e raccolta di equity. Nate in gran parte da soli due o tre anni, le aziende di ItaliaFintech impiegano in Italia più di 300 dipendenti, lavorano con più di 425.000 clienti e hanno intermediato risparmi e finanziamenti per circa 450 milioni di euro.

ItaliaFintech lavorerà per progetti e pubblicherà i risultati delle proprie attività sulla propria piattaforma di comunicazione e partecipazione italiafintech.org. I progetti saranno iniziative destinate ad ascoltare le esigenze di famiglie e imprese, e a rendere le soluzioni fintech sempre più accessibili, bene aderenti alle esigenze più importanti dei clienti italiani, ben comprese e correttamente utilizzate. Il gruppo di lavoro nasce dopo anni di notevole crescita di tutti i servizi proposti dal settore fintech e con la consapevolezza del crescente interesse da parte del pubblico degli utenti, ma anche delle autorità di vigilanza e del mondo dei media, verso i quali si propone di essere un punto di riferimento e dialogo che rappresenti le esperienze concrete degli operatori del settore. 

ItaliaFintech rappresenta società indipendenti da grandi operatori finanziari o industriali, che gestiranno tutti i progetti direttamente, con una struttura molto agile, contribuendo direttamente le risorse umane e finanziarie richieste dalle iniziative.

Si è da poco chiuso un altro anno proficuo per il Mercato ExtraMot Pro e il 2017 è giunto alla fine conteggiando 300 emissioni di minibond per un controvalore superiore a €14 Mld.

MinibondItaly.it, in collaborazione con Epic Sim Spa, ha raccolto i dati nel Barometro Minibond: Market trends offrendo un quadro completo dei movimenti del mercato di riferimento.

Da sottolineare il netto aumento, in questo ultimo trimestre, delle emissioni inferiori a 50M, facendo così registrare il record degli ultimi tre anni.

Non sono state invece inserite, ai fini delle analisi, le emissioni delle obbligazioni di tipo Asset-backed security (ABS) – emesse per la prima volta sul mercato ExtraMot Pro ma escluse per preservare la significatività statistica, vista l'eccezionalità e l'importo.

Altri trend da evidenziare in questo ultimo trimestre:

  • Confermato il trend di riduzione del taglio medio (7,3 M€ al 31.12.2017) e della cedola media (5,13% al 31.12.2017)
  • Incremento dei settori Industrial, Food & Beverage e Media & ICT per un controvalore complessivo pari a circa €80M
  • Cresce il numero di emissioni da parte di società che avevano già fatto ricorso allo strumento minibond; tra queste troviamo: GPI S.p.A., C.R. S.p.A., Ireos S.p.A., Innovaway S.p.A., OSAI Automation System S.p.A. e 4 Madonne Caseificio dell'Emilia Romagna Soc. Coop. Agricola

L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:

  • Taglio medio €7,3 M
  • Scadenza media: 5,1 anni
  • Struttura del rimborso: 48% bullet / 52% con piano di ammortamento
  • Cedola media annua: 5,13%
  • Fatturato medio emittente: €106,2 M

 

Ammontano a quindici le emissioni di minibond in questi primi tre mesi del 2017 per un totale 236 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €10,4 Mld: le piccole aziende trovano lo strumento di debito efficace e continuano ad utilizzarlo,  vedi il caso di Agrumaria Reggina S.r.l. che non è la prima volta che ricorre a tale sistema di finanziamento.

Mentre Enertronica, società quotata all’Aim Italia e attiva nel settore delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e nella progettazione e produzione di sistemi elettromeccanici, ha concluso la sottoscrizione di una quarta tranche del prestito obbligazionario a cedola 5% emesso lo scorso agosto e in scadenza nell’agosto 2018, quotato all’ExtraMot Pro. Da segnalare anche Corvallis che chiude il collocamento di prestito obbligazionario da 10 milioni di euro. 

Tutti i dettagli delle emissioni  sono riportati nell’ultimo Barometro Minibond: Market Trend redatto da MinibondItaly.it ed EPic Sim Spa.

In particolare, i principali trend evidenziati:

  • Raggiunto il numero di 236 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €10,4 Mld
  • Le emissioni di taglio inferiore a €50M nel primo trimestre 2017 sono ridotte rispetto al trimestre precedente. In particolare, metà delle emissioni del trimestre hanno un taglio inferiore a €500k e sono quasi tutte short-term
  • Confermato il trend di riduzione del taglio medio (8,1 M€ al 31.03.2017), della cedola media (5,31% al 31.03.2017) della maturity media (5,4 anni al 31.03.2017)
  • Incremento dei settori Media & ICT e Construction per effetto dell'emissione di Hightel Towers S.p.A, Corvallis Holding S.p.A. e I.CO.P S.p.A. per un controvalore complessivo pari a €17,4 M

L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:

  • Taglio medio €8,1M
  • Scadenza media: 5,4 anni
  • Struttura del rimborso: 46% bullet (tutto a scadenza) / 54% con piano di ammortamento
  • Cedola media annua: 5,31%
  • Fatturato medio emittente: €100,9 M

 

MinibondItaly.it e EpicSim Spa, già ideatrici del Barometro Minibond: Market Trends, hanno realizzato un documento riassuntivo che illustra nel dettaglio gli sviluppi e i trends dei minibond dal 2013, anno di lancio di questo nuovo strumento finanziario, ad oggi.

Dall’analisi generale emerge che dal 2014, anno in cui le aziende hanno effettivamente cominciato ad usufruire a pieno dei vantaggi offerti dai minibond, il trend positivo è andato sempre più consolidandosi con ca. 55/60 emissioni l’anno con taglio medio in costante riduzione e cedola media che si è ridotta nel tempo, oggi pari a ca. 5%

Ad emettere minibond sono aziende economicamente solide, con un EBITDA in un intorno del 10% e hanno mediamente un rapporto PFN / EBITDA compreso tra 2x e 4x. Il report analizza anche il trend di questi indicatori e del fatturato nell’anno precedente e in quello successivo all’emissione (se disponibile).

Le società che hanno effettuato emissioni multiple sono molto limitate e rappresentano meno del 10% degli emittenti totali per un valore totale dei minibond emessi da queste pari a ca. il 16% del mercato.

Limitato risulta anche il numero di emissioni di cambiali finanziarie, rispetto ai minibond, il cui controvalore emesso dalla nascita del mercato ad oggi è pari a Euro 60,5 milioni.

 

 

 

Un totale di 221 minibond quotati sul Mercato ExtraMot Pro chiude un anno proficuo per questo segmento; soprattutto nel mese di Dicembre sono state diverse le piccole e medie aziende a emettere minibond: dalla società vicentina produttrice di giostre, la Zamperla Spa, a Wolfstank System che il 23 Dicembre ha quotato 5 milioni di euro di minibond (sono per citarne alcune). Un trimestre conclusivo che ha mantenuto il trend positivo dell’intero anno.

Tutti i dettagli delle emissioni degli ultimi tre mesi sono riportati nell’ultimo Barometro Minibond: Market Trend redatto da MinibondItaly.it ed Epic Sim Spa.

In particolare, i principali trend evidenziati:

  • Raggiunto il numero di 221 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €8,6 Mld
  • In riferimento alle emissioni di taglio inferiore a €50M in questo quarto trimestre si è osservato un numero di emissioni e dei volumi in linea con il trimestre precedente
    • Continua costante il trend di riduzione del taglio medio (8,4 M€ al 31.12.2016), della cedola media (5,34% al 31.12.2016) della maturity media (5,5 anni al 31.12.2016)
    • Incremento del settore Industrial e del Construction per effetto dell'emissione di ICM S.p.a. con un controvalore pari a €24 M
    • Permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia
    • Cresce il numero di emissioni da parte di società che avevano già fatto ricorso allo strumento minibond. In questo ultimo trimestre si segnalano le emissioni di Ferrarini S.p.a., IMI Fabi S.p.a, Boni S.p.a., Faro Soc. Coop. Agricola e Gruppo PSC S.p.a.

L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:

  • Taglio medio €8,4 M
  • Scadenza media: 5,5 anni
  • Struttura del rimborso: 46% bullet (tutto a scadenza) / 54% con piano di ammortamento
  • Cedola media annua: 5,34%
  • Fatturato medio emittente: €100,2 M

 

IL MERCATO DEI CAPITALI RICERCA PROGETTI DI CRESCITA DI PMI ITALIANE DA FINANZIARE CON DEBITO O EQUITY.

Epic, la private investment community dell’economia reale, ha registrato un forte interesse di investitori professionali italiani e internazionali (fondi, ma anche assicurazioni, holding di partecipazioni, family office) a finanziare progetti di crescita di PMI italiane.
Epic ha raccolto anche le loro preferenze in termini di settore, livello di rischio, ammontare dell’operazione, dimensione e indicatori economici delle aziende. Al momento sono solo escluse le imprese che operano nei settori real estate, finanziario e gioco d’azzardo.

I requisiti minimi delle imprese interessate ad incontrare gli investitori della community per operazioni di debito (ad es. emissione di minibond) sono:

  • ultimo bilancio certificato (o impegno a certificarlo prima della conclusione dell'operazione),
  • EBITDA pari o superiore a 2 milioni di Euro,
  • rapporto PFN / EBITDA inferiore a 2  (se l'EBITDA è fra 2 e 3 milioni)  o inferiore a 4 (se l'EBITDA è superiore a 3 milioni di Euro),
  • disponibilità a richiedere giudizio di rating da agenzia ESMA (per operazioni superiori ai 10 milioni di Euro),
  • assenza di tensioni nei rapporti bancari per gli ultimi 12 mesi,
  • uso dei proventi preferibilmente per sviluppo (crescita organica o tramite acquisizioni), ma anche per sostituzione linee a breve, finanziamento del circolante,
  • vengono inoltre valutati i rapporti tra debiti tributari e fatturato e tra debiti previdenziali e costo del personale.

Per operazioni di tipo equity ci sarà invece una valutazione caso per caso che terrà conto di elementi quali dimensione e settore della società, indicatori economici, prospettive di crescita organica ed esterna, struttura dell’operazione proposta e uso dei proventi, operatività internazionale, struttura e aspettative della compagine azionaria (es. ingresso nuovi investitori in minoranza o maggioranza, ricambio generazionale). In questa fase gli investitori guardano a imprese con un EBITDA minimo di 2 milioni di Euro.

Una lista selezionata di investitori ha espresso preferenze anche per imprese in "situazioni speciali" (tensione o ristrutturazione).

Le imprese in possesso dei requisiti sono invitate a prendere contatto con Epic compilando, direttamente o tramite il proprio advisor, il modulo all’indirizzo http://epic.it/it/capitali-per-pmi. Saranno subito contattate da uno specialista imprese di Epic per approfondire dati e obiettivi finanziari.

"Epic SIM è una private investment community specializzata sull’economia reale. Oggi siamo infatti in grado di intermediare e collocare non più solo minibond o strumenti di private debt, ma anche capitale di pmi e capitale e debito di startup”, ha detto Andrea Crovetto, amministratore delegato di Epic, aggiungendo: “Possiamo essere quindi l’interlocutore più adatto per tutte le sgr che stanno strutturando Piani individuali di risparmio (PIR), per cogliere l’opportunità offerta dai nuovi vantaggi fiscali a favore degli investimenti in economia reale introdotti dalla Legge di Bilancio 2017".